Scritta da: Silvana Stremiz

Eccomi qui...

Eccomi qui... un raggio di sole entra nella mia stanza...
poi... uno scoppio di luci e colori
... allegria
giorni di festa
tutto il mondo ride con me
di quell'allegria contagiosa...
attimi che valgono una vita...
l'amore
calpestato... buttato... sporcato...
Eccomi qui a danzare nel buio della solitudine ...
con un ricordo nel cuore ...
un grande... grandissimo amore.
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Il mio amore per te

    Il mio amore per te era
    seguire i tuoi capelli al vento.

    Riuscire a catturare
    il tuo sguardo
    in mezzo a tanta gente
    e strapparti
    un malcelato sorriso.

    Camminarti a fianco
    senza trovare quelle parole
    che ti avrei voluto dire.

    Provare tristezza quando
    alla sera voltavi l'angolo
    per ritornare verso casa
    e sentire quanto lunga
    ed inutile fosse la notte.
    Anonimo
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Prima amore, poi sofferenza
      Non voglio rimpiazzare nessuno
      ma non voglio neanche essere
      un'amica qualunque;

      mi piacerebbe essere importante
      per voi come voi siete per me;

      mi piacerebbe condividere un'amicizia magica,
      fuori dal comune,
      pazza e folle proprio come voi;

      soffro in silenzio
      ma prima o poi la mia
      sofferenza esploderà come
      un vulcano
      e sarà quel giorno che avrò
      la forza dire la verità:

      prima o poi vi dirò
      quanto voi mi abbiate dato
      e quanto vorrei darvi e ricevere
      all'infinito...

      mi avete dato prima amore
      E poi sofferenza;
      perché fate questo???
      Anonimo
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Viandante (nel cammino di fede)

        Tra cime di monti solenni,
        luci, ombre, profondi silenzi,
        muta s'eleva la prece
        a Colui che dal buio dei tempi
        dal cor, al labbro e le menti,
        tutto muove e tutto fece.

        Fermati ed ascolta viandante,
        senti ché vibra il tuo cuore
        non l'aere combatte con esso;
        ma scruta, attento al tuo Credo,
        l'alma tua che all'Eterno è l’accesso.

        Cammino non vedi si bello,
        che tornando all'albòr dello spirto,
        ma codardo spesso muovi all'invito
        di prostrarti lasciando il fardello,
        che alla Luce ti tiene lontan.

        Ora muovi sicuro, coraggio!
        non voltarti al buio trascorso,
        l'orizzonte pel viandante “pentito”
        già risplende d'un aere gioioso
        per il giorno “segnato” dal Saggio
        Anonimo
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