Scritta da: Silvana Stremiz

Ode al bene supremo

Abbiamo valicato l'Assoluto,
i tamburi scarlatti rimbombano assordanti,
il rinvio diventa presente,
l'attacco suicida richiama le sinapsi.

Ode al bene supremo,
i canyon squarciano la solitudine
l'attrazione dei poli
forma immensi generatori d'amore.

Ode al Fuoco Supremo,
terminali spenti irradiano la tua anima.

Il bene supremo,
impone una lontananza,
il distacco totale
è l'unica garanzia.

Camminare sulle onde in luoghi asciutti,
il richiamo dei non udenti,
l'anima si riavvicina al nulla,
tutto integra la trasfigurazione;
presente e passato si scambiano i copioni,
nel non temporale ha inizio la tua essenza,
animali primordiali
ora, da Te, resi mistici
fluttuano in ere senza tempo
benedicendo i tuoi contorni.

Tutto ti esige,
appartenerti è l'unica imposizione,
l'oceano del tuo volto
si confonde col mio nome,
nella trascendenza scopro che esiste
il bene supremo.
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Siamo sensibili,
    il vetriolo del mondo attuale
    non deturperà la nostra fantasia.

    Siamo sensibili,
    orologi rallentati
    sfiorano i nostri animi giocondi,
    acquistiamo minuti indispensabili
    con la moneta dell'irrazionalità.

    Siamo sensibili,
    non indosseremo mai
    abiti d'apparenza,
    scoperchieremo
    tombe mnemoniche
    inesplorate.

    Siamo insensibili,
    al disprezzo dei non volanti,
    alla tortura della nostra ineguaglianza,
    al possesso smisurato
    di alambicchi posticci.

    Siamo inutili,
    le vostre necessità
    svaniscono nell'eterno.

    Anche se calpestate
    il nostro cipiglio brumoso,
    e calpestate ogni giorno
    la nostra incoerente duttilità;
    Noi,
    con l'orgoglio di saper piangere
    e l'angoscia di guadare
    luoghi irraggiungibili
    vi rammenteremo che...
    ... siamo sensibili.
    Anonimo
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