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Scritta da: Rosy Zangala
È un clown,
dal viso coperto di cerone bianco,
una bocca vermiglia in un sorriso aperto e franco,
un naso grande, grosso, rosso ciliegia,
un informe vestito variopinto di cui si fregia.
Questo il suo aspetto,
ma quel ch'è strano
nessuno s'accorge del suo cuore umano.
Scherzi, frizzi, capitomboli e lazzi
per far ridere tutti... nonni e ragazzi:
ma il suo cuore è triste...
lui dona amore
ma nessuno lo vuole ricambiare.
"Son qui" par che dica
"questo è il cuor mio...
ma ho bisogno di amore anch'io"
nessun l'ascolta...
il clown di lacrime ha coperto il viso
nascoste dalla maschera e da quel sorriso...
a lui son richieste sol capriole,
ilarità, sberleffi sotto il riflettore...
questo è il clown,
e questo il suo cuore,
spera sempre che ad ogni spettacolo fiorisca l'amore...
La musica sale... la rappresentazione deve iniziare...
va vecchio romantico clown
e continua a sognare.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Phebi claro nondum orto iubare
    Fert aurora lumen terris tenue:
    Spigulator pigris clamat: «Surgite!»
    L'alb'apar, (t)umet mar at ra'sol;
    po y pas, a! bigil, mira clar tenebras!
    En encautos ostium insidie
    Torpentesque gliscunt intercipere,
    Qus suadet preco clamat surgere.
    L’alb'apar, (t)umet mar at ra'sol;
    po y pas, a! bigil, mira clar tenebras!
    Ab Arcturo disgregatur Aquilo,
    Poli suos condunt astra radios,
    Orienti tendit Septentrio.
    L'alb'apar, tumet mar at ra’sol; Po y pas, a! bigil.
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      Scritta da: Mela Favale
      Non piango mai per te
      basta il cielo a farlo per entrambi questa sera.
      Affacciati... so che anche tu puoi vederlo.
      Perché io ti sento... ogni mio senso è catturato da te;
      Ti sento quando un fiocco di neve si posa per terra,
      quando una foglia secca si stacca da un ramo;
      Ti assaporo nei gigli freschi di stagione
      e nel gelato alla nocciola
      Posso annusarti nella vaniglia di una ciambella appena fatta,
      nella boccetta di un profumo di buona marca;
      Posso vederti in un riflesso ceruleo degli occhi di Marika,
      Nella luce del faro che illumina le case.
      Ti accarezzo quando stringo un porcellino di peluches e
      quando abbraccio il cuscino il sabato sera.
      Ma soprattutto è il mio sesto senso che mi parla di te;
      so bene quando stiamo guardando la stessa stella,
      quando stiamo ascoltando la stessa musica,
      quando stiamo pensando alla stessa cosa...
      quando i battiti del mio cuore hanno la stessa frequenza dei tuoi.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Albur

        L'è incantevul
        al silensi di toe oc
        intant ch'el ciel
        l'arviv al respir
        dla matina.
        L'aria
        inturn'al coer
        l'è invisibila
        cm'en prufeum pena fiurì
        ma l'as cnos
        cm'en vul sparpagnà
        ad nuoli celesti.

        Lentament
        a vedi rinverdir
        i nostar gest
        fat ad lusz incora neuva

        cme cal dè

        c'as siom arcurdà
        ad vardaras
        intant ch'el sul
        fastand
        al sa spusava.
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