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Scritta da: Blu Finch
In un giorno speciale
mi piacerebbe cogliere
nuovi "colori".
Il grigio non mi piace
il blu mi ha stancato
la ripetizione dei momenti
mi fa stare dietro...
... dietro il desiderio
di vederti sorridere.
La felicità è un colore
difficile da cogliere!
È bianco, nitido, pulito.
I momenti delle ripetizioni
non sono altro frammenti
di colori che ci
attraversano gli occhi.
Chi è bravo a cogliere il
bianco
sarà anche felice perché li avrà
già colti tutti.
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    Scritta da: Fra Libertaria

    Nanneddu meu (Giovanni mio)

    Nanneddu meu su mundu est gai,
    a sicut erat non torrat mai.
    Semus in tempos de tirannias, infamidades e carestias;
    commo sos populos cascan che canes gridende forte "cherimus pane". Famidos nois semus
    pappande pane e castanza,
    terra cun lande;
    terra ch'a fangu, torrat su poveru senz'alimentu, senza ricoveru.
    Cussas banderas numeru trinta de binu bonu mudana tinta;
    appena mortas cussas banderas
    non pius s'osservan imbriagheras. Semus sididos, issa funtana pretende s'abba parimus ranas.
    Abbocaeddos, laureados, buzzacas boidas e ispiantados.
    Adiosu Nanni, tenet'a contu,
    fache su surdu,
    ghettad'a tontu;
    e tantu l'ides:
    su mundu est gai a sicut erat non torrat mai.

    Giovanni mio il mondo è così,
    come era non tornerà.
    Siamo in tempo di tirannia, infamità e carestia;
    ora i popoli sono come cani gridando forte "vogliamo pane".
    Siamo affamati
    mangiando pane e castagna,
    terra di ghiande;
    terra col fango, torna il povero senza cibo, senza dimora.
    Quelle 30 bandiere con il vino buono cambiano colore;
    appena morte quelle bandiere
    non si vedono più sbronze.
    Siamo seduti nella fontana bagnandoci come rane.
    Avvocati, laureati, tasche bagnate e vuote.
    Addio Fiovanni, ricordati,
    fai il sordo,
    diventa tonto;
    tanto lo vedi:
    il mondo è così per sempre.
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      Scritta da: NikkiPinki
      Limiti, incertezze, irrazionalità...
      Poca voglia di andare oltre.
      Paura del mio amore, paura di te stesso,
      Voglia di morire in un altro sguardo
      Ricominciare, forse.
      Devo fare benzina
      Mi sono tagliata un dito con un cd
      E Domenica lavoro.

      Ritorno a pensare,
      a Lui,
      a te,
      a Lui,
      a Me e Lui
      ma ci sei Tu... Oggi... ci sei Tu,
      e Lui?

      E ti chiamo, solo rumori, vita, tasti...
      piedi che camminano, una risata. La mia.
      Riattacchi?
      Un messaggio, un altro, un altro ancora,
      non trovano risposta...

      Credevo fossi Tu. Credevo fosse un gioco,
      mi sbagliavo
      e tu lo sai, si che lo sai.
      Mangio un biscotto,
      Raccolgo i capelli... Raccolgo i pensieri,
      Vorrei che fossi qui
      A fare che?

      Chiedimelo...
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        Scritta da: Corvetto Corvetto

        Anna Giusto

        Son 7 gli anni passati e la mia anima vaga ancora nel tuo dolce ricordo
        in quell'immenso giardino fiorito, di rose, e profumi incantevoli, in cima alla
        grande montagna che guarda i galli, al sorgere della luna il suo profumo
        si espande tanto da entrarti nell'anima e nel cuore, li avrei vissuto per mille anni
        insieme a te, il nostro tempo ormai è finito, quello che si fa in vita riecheggia
        per sempre e per sempre sarai nel mio cuore, ringrazio Dio per avermi permesso anche se
        per un attimo di entrare in paradiso.
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