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Scritta da: Buisnessman

Il trionfo della viltà

Che l'amore trionfi sussurrò colui
che era definito il vile,
colui che per le sue colpe era stato trafitto da qualsiasi verbo
che le persone erano un grado
di proferire in base a una sola campana suonante.
Da uomo schernito,
lui si alzò, guardo tutti e disse:
"che il mondo non mi abbia donato la perfezione io lo so,
ma mi ha donato la capacità di capire il mio errore e trasformalo
nel mio vantaggio più grande.
Chi parla è colei che l'amore non sa cos è e lo usa per dare
più corpo alla sua vita priva di evento,
al suo spirito privo di sogni.
Che l'amore trionfi,
ma per chi lo usa per sentirsi meno solo
sia il più grande dolore della sua vita"
questo è l'uomo vile,
che in un battito d'ali e uno sguardo rivolto al cielo,
cancella il suo passato e rivive nel sorriso di quelle persone
per cui lui è il valore non ciò che rappresenta.
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    Scritta da: Zap

    Casa vuota

    La casa buia e le finestre chiuse
    Non serve luce al fantasma
    che s'aggira per le stanze vuote
    con un libro in mano.
    Non sono più del mondo
    Il "fuori" non esiste più
    Solo un passivo "dentro"
    Solo quest'inutile libro
    che cade dalle mie mani legate
    nel silenzio della mia bocca
    che il tuo cuore pavido ha cucito
    Io posso esistere anche così
    Ma non posso più darti niente.
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