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Giornate grigie, rianimano trascorsi sentimenti,
bagnano di malinconica tristezza ogni parte dell'essere,
come stagioni piovose sull'incontaminate terre selvagge;

Terre pure ed immacolate,
come la tua pelle mai sfiorata;
il ritmo dei tuoi sospiri, antiche danze di tribù dimenticate;
ridenti parole, calde come il sole di campi estivi, macchiati dal rosso dei suoi dolci tulipani.

Un cielo terso privo di pensieri;
una calda coperta, che asciuga il fradicio cuore annegato, nel triste inverno di questa mattina.
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    Scritta da: NikkiPinki
    Se ti chiedo
    un bacio
    tu
    cosa mi dici?
    L'altalena potrebbe piacermi...
    e potrebbe piacere anche a te.
    Se si unisse
    il bianco e il blu...
    Se i baci diventassero trecentotrentatré
    e ci facesse compagnia
    una notte di marzo...
    Le ore potrebbero fermarsi.

    E se le mani
    curiose
    decidono di disegnare...
    tu
    cosa fai?
    Il freddo potrebbe mischiarsi al caldo...
    e il bianco si unirebbe al blu
    di nuovo...
    E se i corpi
    si muovono da soli...
    Il mio balla sul tuo...
    tu
    cosa mi dici?
    Il ghiaccio potrebbe sciogliersi...
    potrei dissetarmi.
    E l'Anima mia
    ruberebbe la tua.

    E se alla fine
    tu
    mi chiedessi un bacio
    io
    cosa faccio?
    Le bocche sarebbero vicine
    e le lingue potrebbero parlare...
    Potrei stare ad un centimetro
    da te...
    e sentirti respirare...
    Nel frattempo
    si gela.
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      Scritta da: NikkiPinki

      Su un'isola

      Sopra un'isola
      della mia mente
      vorrei portarti...
      dove tutto gira all'inverso...
      dove le parole sono importanti
      e i silenzi di più.
      Dove ci si capisce
      guardandosi negli occhi...
      e si ride stando a testa in giù.
      Dove puoi volare, anche se non hai le ali
      dove l'acqua è trasparente davvero...
      e le caprette ti fanno "Ciao"...
      dove i prati sono sempre in fiore
      e le rose son solo blu...
      dove le Anime e i Manga
      sono biscotti da mangiare...
      e il Festival di Sanremo si conduce da solo.
      Sopra un'isola
      della mia mente vorrei portarti...
      rubarti l'Anima...
      accarezzare la A,
      prendere tutto il miele
      e lasciare che si unisca alla mia
      colorare con le labbra
      il rosa della pelle,
      contare con le dita della mano...
      e perdersi nella matematica dei nei.
      Guardarsi negli occhi e volersi di più
      averti tra le mie gambe... e non saziarmi mai
      fermare gli attimi... in un respiro.
      E lì dove tutto gira all'inverso,
      dove si sorride a testa in giù,
      altre due anime si sono amate,
      lì... capita spesso.
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        Anna

        Anna,
        come la luce di un mattino inaspettato
        che filtra sicura
        attraverso ogni apertura sul mondo,
        così è il tuo sorriso
        così si presenta ai miei occhi la tua dolcezza.

        Anna,
        cascata gelida è la tua voce,
        risveglio dall'opaco tepore dell'ignoranza
        sono le tue parole;
        trovo la morte
        nelle tue risate
        troppo sincere per appartenere
        a quest'insensibile terra.

        Anna,
        soffro nel sentire il tuo profumo
        temo di vederlo aleggiare nell'aria
        come un tormentoso e incantevole fantasma
        durante la tua assenza.

        Anna,
        mantello di seta lucente
        i tuoi capelli
        si confondono
        giocano,
        con la meraviglia
        dei tuoi occhi castani.

        Anna,
        esiste ancora l'amore?
        Tu lo puoi saPere,
        libro di un piccolo mondo
        sei saetta,
        illuminami, fulminami!

        Anna,
        ti amo, forse.
        Composta martedì 29 marzo 1994
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