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E nell'ebbrezza del momento, il tagliente desiderio mi faceva da padrone
avvinghiava la passione in un tripudio di lingue e demoni
avvelenando la dolcezza e annaffiando l'oblio.
Ma di lampo giunse un bagliore,
che come troppo vino nel bicchiere
straboccò sui polsi venosi e gonfi di fierezza
polsi,
che da bravi ma inesperti manigoldi, intransigenti e smaliziati
dirigevano silenti come burattinai
le mani e le timide dita ad accarezzare le setose forme di lei, ricordando loro
che naufragare tra gli ardori di Bacco
esalta l'anima, ma mozza la grazia.
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    La mia terra

    Questo destino non mi vuole aiutare,
    lontano da te per forza devo stare,
    ho dimenticato tanti dei tuoi profumi
    ma mi ricordo sempre dei tuoi costumi.

    Quello della mia terra mi piaceva molto,
    ma ovunque io sia stato non ho mai più sentito.
    Quanti figli hai nel mondo che hai perduto
    e quello che non è mai ritornato.

    In molti sono quelli che sono partiti
    ma non devi essere triste nessuno mai ti ha dimenticato,
    io sento molto il desiderio di venirti a trovare
    per vedere te è la mia famiglia accarezzare.

    La sera ti penso sempre prima che mi addormenti
    per ricordarmi di te con quel sentimento.
    Ma adesso solo il ricordo è rimasto
    di questo tuo figlio, che senza volerlo hai prestato
    ad un'altra terra che prima non conosceva,

    da dove aspetta un destino che mai arriva,
    mi piacerebbe molto da te ritornare
    ma il destino insiste che qui devo restare.
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      Scritta da: Gio Gio
      Era l'occhio rivolto al cielo infinito
      del cigno che si libra nel vento,
      il nutrimento della terra rapito
      dall'albero che nasce sul cemento.
      Era cielo che
      bagnava i nostri capi senza velo,
      ed era terra,
      immobile sino alla scossa che verrà...
      Scende quell'angelo alato dal suo regno
      sfiora uomini e polvere colmo di sdegno...
      ratto si muta ed ecco il rapace,
      ed era cielo,
      l'artiglio proteso di chi non ha pace,
      ed era terra,
      l'occhio e l'animo nero di pece,
      ed era aria,
      la piuma e l'ala nella sua fece,
      e divenne sangue!
      Nulla dall'occhio di bestia si distingue:
      lo schianto e ancora il becco che picchia
      sporco di rubino, "non importa quel che segue! ",
      ancora... e l'amata terra si macchia...
      Quella linfa... la forza di chi non è solo
      ora il sole che strascica raggi e tramonta
      quella linfa... la forza nel volo
      ora il lago del crepuscolo in cui affonda.

      Vola nella terra
      Ripudia il cielo
      Respira sangue
      Nelle sue vene scorre aria

      Ma di nuovo bruceranno le ceneri della fenice...
      "Fiamme purificatrici abbattetevi sulla chimera,
      dilaniate le prigioni dell'essere infelice!"
      ali di nuovo ardore, e niente sarà più com'era.
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        La morte nel cuore

        La morte nel cuore
        che cos'è adesso questo dolore che sento?
        La morte del cuore
        è il freddo delle tue parole
        è la fine del nostro amore!
        La gioia nel cuore
        era il nostro amore
        o forse solo nel mio
        ma come faccio adesso mio Dio?
        La forza nel cuore
        che cos'è adesso questo calore che sento?
        No... non è tornato il tuo amore
        è la forza del mio dolore!
        Ma non riuscirai anche questa volta a strapparmi il cuore!
        L'amore sboccerà ancora certo non ora
        ma il fiore della speranza si fa strada in questa stanza
        e crescerà lontano da te! Di te ne ho abbastanza!
        Di amore vero io ne voglio ancora e in abbondanza!
        Vattene dall'ennesimo nuovo grande amore della tua vita
        tanto lo so che non è finita
        tornerai ancora da me e mi dirai
        no! Come te io nessuna amai!
        Spero solo che non sia troppo tardi ormai
        quando te ne accorgerai
        e forse finalmente capirai quanto infinitamente io ti amai!
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          Scritta da: Emmi
          Quando la mente ed il cuore
          si svegliano, e con bambino stupore
          si accorgono del mondo
          che è dato
          (fuori e dentro di sè)...
          Non cercare le risposte.
          Nei libri, nei maestri,
          non cercare le risposte.
          Nei libri, nei maestri (in te)
          cerca le domande.
          Perché sono le domande
          che ciascuno porta in cuore
          ciò che vale.
          La passione della vita,
          che cresce e matura,
          è tenere deste le domande,
          mai dimenticarle,
          mai perderle.
          Segui chi sa fare le domande.
          Di domanda in domanda,
          fino alla domanda
          più grande del tuo cuore.
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