Sei

Sei la mia pazzia
la totale perdita della mia ragione
che non se ne va via.
Sei la mia passione
il pensiero continuo che si insinua nell'anima mia.
Sei la mia trasgressione
sei la rabbia,
la più forte che io abbia
l'impotenza
del mio non riuscire a cacciarti via.
Sei la nuova mia realtà
se mai si avvererà
di potere cantare rock
sei la mia canzone
e se lo sei
ci sarà pure una ragione.

Ah, le donne, che stupide persone!
Capaci magari di perdonare,
di giustificare
chi le sotterra
chi le demolisce!
No, no, così non finisce!
Mi manca il fiato
cosa mai ho pensato,
cosa mai ho giù in questo foglio buttato!
Vorrei poterlo scrivere e urlare forte:
"sei sparito, sei svanito... evaporato!"
Ma lo so
che il tuo ricordo mi porterò
fino alla morte.
Anonimo
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    Guerra

    Ho fatto un sogno, questa notte
    mi crucciavo che nel mio giardino
    non ci fossero fiori abbastanza
    per riempire i cannoni
    e spararli
    addosso a chi mette una croce rossa
    sopra una vita spezzata
    li cercavo in ogni dove
    ero crucciata
    di non poter combattere
    questa mia guerra
    allenandomi fino a distruggermi
    saltar fossi
    rotolarmi,
    imbracciare quei fucili così caricati
    di proiettili mai mancati
    è il nome di Dio usato
    che mi fa restare senza fiato
    meglio morire con un fiore in mano
    che seguire quel Dio citato
    così inumano.
    Anonimo
    Composta venerdì 10 aprile 2015
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      Impressioni d'amore

      Nudo sulla spiaggia ad aspettare il sole.
      Dolce come un bacio, delicata come una carezza
      arrivi tu, profumata brezza.
      Cingi le mie braccia con determinazione;
      ho sentito il tuo arrivo oh primavera.
      Rechi speranza negli umili esseri,
      doni gaia vita a chi non se lo aspetta.
      Colmi di pioggia sono i miei morbidi petali.

      Ciò che ho atteso non giungerà;
      da respiro che si rispetti
      giungi... soffi... abbandoni.
      Anonimo
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        Italià s got talent

        Rimango oggi qui
        Tra panni da lavare
        E da stirare
        Reduce ancora
        Di una sera
        Davanti alla TV.
        Lo capisco sempre di più
        Che non so se mai potrò
        Non so se ce la farò.
        Non son particolare, non ho spade da inghiottire
        Non ho acrobazie da fare
        Non ho tracce di qualche male
        Non sono omo o bisessuale
        Sono una donna e basta
        Un test su Cosmopolitan me l'ha confermato
        ma quando prendo fiato emetto un suono
        si può dir sconsiderato?
        Ed allora voglio provare,
        questo mio talento far fruttare.
        "Voce bassa, roca, diaframmatica"
        Citava Cosmopolitan
        "Mettetela in pratica
        Per far vibrare chi dall'altra parte del telefono sta.
        È la voce sexy per antonomasia,
        dell'Angioline Jolie, di altre, in America e Asia.
        Di tre toni l'abbassate, suvvia,
        al più presto, provate!"
        Qualcosa, allora, era andato storto, quella sera
        Quando era aprile e inseguivo una chimera
        Di amore in più avere,
        di uscire dal lavoro, chiamare, farmi, come lui aveva promesso, coccolare,
        amicizia "hot" possedere,
        amicizia "hot" posseduta,
        prima desiderata, corteggiata
        per l'aspetto, le parole o quanto
        in un momento
        fu così
        tutto finì lì
        "Sembri un uomo!"
        Lui mi urlò
        E di vedermi mai se ne parlò.
        Forse ero stanca, quella sera, spossata
        Dopo un giorno di lavoro,
        forse sì, anche un po' incazzata,
        di lasciare sempre la mia voce lì,
        tra i muri di una scuola.
        Ma perché cominciò?
        Perché spesso mi sento sola, sola.
        Ma lui io mai più tradirò,
        lui che sempre, così come sono,
        mi accettò.
        Anonimo
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          Primo amore (1959-1989)

          Era un'estate di tanto tempo fa
          avevo dodici anni e tu
          un anno e mezzo di più
          e mi parlavi sulla terrazza
          di cose da grandi
          di cose così
          io ti dicevo
          che ritenevo
          essere ancora
          troppo bambina
          ed il ragazzo
          no, non lo volevo
          mai una bugia
          fu così grande
          in vita mia
          e te ne andavi a testa bassa
          da quel momento no,
          non mi cercavi più
          le nostre vite
          così diverse!
          A scuola sempre dentro, io
          tu sempre fuori!
          Una siringa, poi, tu, per amica.
          "Io non posso più"
          mi dicevi un po' più in là
          "non posso più essere come voi
          non posso più parlare come voi
          non posso più dire quel che dite voi
          non posso più continuare
          non posso più continuare!"
          Tu, ora, dove sei, in mezzo agli angeli o tra la nebbia?
          Tu
          non hai mai detto una parola, una parola di più!
          Una meteora, tu, nella mia vita
          la gente ormai di te non parla più
          ma se mi vedi guarda che io ti penso
          che non ti scorderò mai più!
          Anonimo
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