Scritta da: Sarah Sullivan

Speranza

Cade lacrima di ciel sul corpo liso
soffio rigido la porta sul viso.
Caldo muta la forma
e l'Essenza non si sforma.

Si adatta all'Anima ingente
scrutando paziente.
Qual volta affannosa
sul mio natural confine gli occhi posa.

Scivolando non ode
chi le grida di allungar piede.
Non si ferma dinnanzi ad alcuno
Variante non ha l'intellegibile destino.

Ardua impresa è
quel che la sopravvivenza non è.
L'Essere differisce
da quel che poco stupisce.

La Vita
lenta scivola tra le dita.
Stilla timor non possiede affatto
dell'effetto di quel che fato proferir ha antefatto.

Un sospiro causa deviazione
che all'aspirata meta non porta modificazione.
Sconvolta e assorta
giunge laddove luce vien catturata.

Costringe sipario a chiudersi
desiderando d'involarsi.
Lacrima furtivamente sfociando trema
impaurita contro vento rema.

Ecco Lei gagliarda in vicinanza
né al ghiaccio né al fuoco pone somiglianza.
Dolor non scalfisce
a colei che assodata agisce.

Procede imperterrita verso il Suo momento
e alcun impedimento.
Dono è quel che la Vita comporta
purché lo sguardo non distorga.

Vincitrice nel cuor dell'Es arriva
dove lettera compagna mai proferiva.
S'apron le porte del sapere
asserendo verità nell'Amore.

Un tiepido ausilio l'esorta a Vivere
pur proponendo nel profondo un modificare.
S'appoggia dove gusto giace
e coricando trova la sua Pace.
Anonimo
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    Scritta da: rosa rossa

    Maledetta polvere bianca

    Figlio, sei venuto un giorno di settembre
    negli occhi avevi il buio
    nel cuore non c'era amore
    mi hai detto "Mamma aiuto"
    qualcosa mi ha confuso:
    idee irriverenti, parole sofferenti,
    in una notte che tutto portava via,
    pioggia, vento, tutto un tormento.
    Il mio cuore sofferente, perché,
    vedevo mio figlio diventato un
    tossicodipendente.
    Mamma aiuto quello non è zucchero vanigliato
    ma droga maledetta, che sembra borotalco
    ma è solo polvere, polvere di morte
    che ti porta alla deriva in un mare di follia.
    Eccomi... figlio mio
    dammi il tuo dolore, stringi le mie mani,
    cuore di mamma non sarai mai solo
    il cammino sarà lungo, ma insieme e con coraggio
    con la pioggia, sole e vento,
    è come la neve rigida e bianca,
    sconfiggeremo quella maledetta polvere bianca.
    Anonimo
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