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Scritta da: rosellina
Occhi miei di color scuro, verdi o gialli è il tempo che lo decide pioggia o sole vento o nebbia, occhi miei che guardano scrutano osservano immobilizzano, occhi miei che si innamorano piangono ti sorridono o ti consolano, occhi tristi o felici da un solo sguardo lo capisci, occhi che soffrono o che sperano occhi granati stupiti meravigliati di fronte al mondo. Occhi di sera che si chiudono riposano pensano e sognano.
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    Scritta da: Sfumature

    L'inferno delle parole

    Aspettate!
    Calma!

    C'è posto per tutte
    e poi voi venite dopo i pensieri
    portate rispetto
    per chi vi genera.

    Su! In fila
    una dietro l'altra
    e non abbiate fretta
    devo prima darvi un senso.

    A volte vi aggrovigliate
    vi spingete
    volete uscire a tutti i costi
    così disordinatamente
    che mi create confusione.

    Fermatevi... Lasciatevi guidare
    non sprecatevi
    in un inutile
    susseguirsi di aria e voce.

    Che meraviglia...

    Potreste essere in una canzone
    in una poesia
    o in una frase
    tanto difficile da pronunciare
    da farvi tremare per l'emozione.

    Riflessione!
    Si proprio lei
    la madre dei pensieri
    guai se non ci fosse
    finireste in un immenso vuoto

    Ed in quel vuoto
    senza senso
    ne riflessione
    e privo di pensiero
    diventereste pazze
    per l'eco del vostro nulla.
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      Via

      Il profumo del mare, il silenzio dei pesci,
      l'odore del sale, il caldo sole d'agosto,

      l'abbraccio dalla sabbia, l'amore di chi ci sta intorno,
      la carezza di un padre, il sorriso di nostra madre.

      Le urla dei bambini, il gusto fresco dell'anguria,
      il canto del vento che accarezza la sabbia.

      L'odore del pesce fresco appena grigliato;
      gocce di limone sulle nostre labbra.

      La nostra vita piena di sapore,
      il nostro sguardo che non muore,
      le nostre mani pien d'amore.
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        Scritta da: Sarah Sullivan

        Speranza

        Cade lacrima di ciel sul corpo liso
        soffio rigido la porta sul viso.
        Caldo muta la forma
        e l'Essenza non si sforma.

        Si adatta all'Anima ingente
        scrutando paziente.
        Qual volta affannosa
        sul mio natural confine gli occhi posa.

        Scivolando non ode
        chi le grida di allungar piede.
        Non si ferma dinnanzi ad alcuno
        Variante non ha l'intellegibile destino.

        Ardua impresa è
        quel che la sopravvivenza non è.
        L'Essere differisce
        da quel che poco stupisce.

        La Vita
        lenta scivola tra le dita.
        Stilla timor non possiede affatto
        dell'effetto di quel che fato proferir ha antefatto.

        Un sospiro causa deviazione
        che all'aspirata meta non porta modificazione.
        Sconvolta e assorta
        giunge laddove luce vien catturata.

        Costringe sipario a chiudersi
        desiderando d'involarsi.
        Lacrima furtivamente sfociando trema
        impaurita contro vento rema.

        Ecco Lei gagliarda in vicinanza
        né al ghiaccio né al fuoco pone somiglianza.
        Dolor non scalfisce
        a colei che assodata agisce.

        Procede imperterrita verso il Suo momento
        e alcun impedimento.
        Dono è quel che la Vita comporta
        purché lo sguardo non distorga.

        Vincitrice nel cuor dell'Es arriva
        dove lettera compagna mai proferiva.
        S'apron le porte del sapere
        asserendo verità nell'Amore.

        Un tiepido ausilio l'esorta a Vivere
        pur proponendo nel profondo un modificare.
        S'appoggia dove gusto giace
        e coricando trova la sua Pace.
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          Scritta da: rosa rossa

          Maledetta polvere bianca

          Figlio, sei venuto un giorno di settembre
          negli occhi avevi il buio
          nel cuore non c'era amore
          mi hai detto "Mamma aiuto"
          qualcosa mi ha confuso:
          idee irriverenti, parole sofferenti,
          in una notte che tutto portava via,
          pioggia, vento, tutto un tormento.
          Il mio cuore sofferente, perché,
          vedevo mio figlio diventato un
          tossicodipendente.
          Mamma aiuto quello non è zucchero vanigliato
          ma droga maledetta, che sembra borotalco
          ma è solo polvere, polvere di morte
          che ti porta alla deriva in un mare di follia.
          Eccomi... figlio mio
          dammi il tuo dolore, stringi le mie mani,
          cuore di mamma non sarai mai solo
          il cammino sarà lungo, ma insieme e con coraggio
          con la pioggia, sole e vento,
          è come la neve rigida e bianca,
          sconfiggeremo quella maledetta polvere bianca.
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