Scritta da: Laisa

Strade giuste e mete sbagliate

Ho passato la vita
a guardare
senza alcuna convinzione
strade che
mi venivano indicate
strade che
non erano le mie
strade che
gli altri volevano per me
le ho guardate
mi sono girata
e sono fuggita
ho preso la mia strada
ma ho trovato solo critiche
nelle persone in cui cercavo amore
ho trovato l'amore
dove cercavo l'amicizia
ancora adesso ne soffro
ma non ho rimpianti
ho seguito la mia strada
ho seguito il mio cuore.

non mi fermo quasi mai a pensare dove voglio arrivare... perché a volte non lo so neanche io, ci arrivo e basta, e allora sento di aver fatto la cosa giusta, seguo sempre il mio istinto.
Anonimo
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    Scritta da: Laisa

    Racconti perduti

    Granelli di sabbia
    dispersi dal vento
    raggi di sole sfiorano
    sensazioni dimenticate
    il tempo nasconde
    ciò che l'occhio non vede
    racconti perduti
    fra la sabbia e la neve

    Un uomo seduto
    che guarda lontano
    un bambino gioca
    ha un piccolo fiore, nella sua mano
    una lacrima riga, il volto del vecchio
    ma gli occhi riabbassa
    sul suo giornale
    scacciando un ricordo
    che fa troppo male

    un soldato tornato
    da un lungo viaggio
    davanti ha una porta, che sa di passato
    in mano un pacco
    giallo, un po' stropicciato
    lettere che parlano di amore e dolore
    parole infinite che straziano il cuore
    si ferma, sospira, qualcosa lo trattiene
    racconti perduti
    fra la sabbia e la neve

    una madre che fugge
    non si guarda mai indietro
    figura fiabesca, sognata... svilita
    inesorabili sequenze, eventi
    mai vissuti dimorano la mente
    seppelliti, calpestati, recisi
    solo una lacrima
    per una donna senza volto
    lacrima di ghiaccio concessa dall'odio
    il tempo nasconde
    ciò che il cuore non vede
    racconti perduti
    fra la pioggia e la cenere.
    Anonimo
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      Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di
      un'ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una
      ferita al pollice.

      Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.

      Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata
      oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.

      Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento
      che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io
      della ferita.

      Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli
      strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

      Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro
      appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.

      L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per
      far colazione con sua moglie.

      Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da
      tempo dall'Alzheimer.

      Gli chiesi se per caso la moglie si
      preoccupasse nel caso facesse un po' tardi.

      Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.

      Ne fui sorpreso, e gli chiesi 'e va ancora ogni mattina a trovarla
      anche se non sa chi è lei?

      L'uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla
      dicendo: "Lei non sa chi sono,
      ma io so ancora perfettamente chi è lei

      Dovetti trattenere le lacrime... Avevo la pelle d'oca e pensai:
      'Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.

      Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è
      l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

      Le persone più felici non sono
      necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che
      traggono il meglio da ciò che hanno.

      Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene, io
      l'ho appena fatto.

      La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di
      come danzare nella pioggia.

      Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che
      incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.
      Anonimo
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        Cade la pioggia di Shirley

        Oggi piove molto... lo sento dal mio letto nella stanza buia dove sto riposando
        la pioggia è molto forte struscia la serranda con violenza come se volesse penetrare all'interno...
        ogni tanto qualche piccolo chicco di grandine sbatte contro la finestra e sembra voglia spaccarla. Una lotta, una lotta contro noi, una lotta per bagnarci
        la pioggia purifica tutto... anche l'anima... l'acqua cade e tutto scivola giù la terra, le piante, ogni cosa perde di valore come tutta la giornata...
        che sia un modo per ripulire il male la pioggia?
        Per far scivolar via tutti i brutti ricordi?
        Tutto il dolore?
        Tutta la la noia?
        Che sia un modo per farci capire qualcosa?
        Per ripulirci dentro?
        La pioggia cade e tutto il mondo sembra tacere al ritmo frenetico delle gocce d'acqua...
        tic tic
        frenesia e pace tutto in due gocce d'acqua...
        la pioggia ci imita. Imita noi umani ogni gg a combattere contro la nostra vita frenetica
        svegli presto la mattina, corse per nn fare tardi, mille impegni, mille appuntamenti mai un attimo di pace...
        forse è questo che vuole regalarci la pioggia un attimo di pace!
        Un attimo per ascoltare!
        Un attimo per osservare il mondo cadere nel grigio e renderci conto di quanto sia bello rimanere un po' in silenzio un po' fermi
        ad ascoltare solo il rumore di quella pioggia che tra le tante alte cose pulisce anche la nostra anima.
        Anonimo
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