Questo sito contribuisce alla audience di

Noi

Quanto amore scambiato.
Non può essere solo un ricordo.
Non può prevalere l'oblio recente,
pur spietato e crudele.
Non riuscirà quell'oblio a farti odiare,
a cancellarti dai miei pensieri.
Pur se in un attimo la fede è svanita,
la fiducia scomparsa, il rispetto vacilla.
Eppure è stato vero amore.
Tutto di te mi ha appassionato:
la tua prorompente vitalità,
la tua gioia di vivere, la tua femminilità,
il tuo eros, il tuo cuore, la tua mente gaia,
la tua positività, il tuo ottimismo,
il tuo modo di farmi sentire uomo, realizzato.
Pur se per un infinito attimo,
si è assopito.
Pur se per un eterno momento,
non è più stato intenso.
In quell'attimo tutto è svanito,
si è sciolto come neve al sole.
La nostra vita si è interrotta.
Tutta la tua adrenalina è riesplosa a nuovo cuore,
a nuova vita, a nuova mente ricevendone nuova linfa.
Quanti incontri, programmati e casuali, ricercati e voluti.
E il filo, e l'aere, e le onde.
E il tempo insaputo trascorso,
e la continua ricerca di nuova comprensione
e di nuova pace interiore.
Ed io tornavo e tu non c'eri,
e i non t'amo più, ripetuti e falsi.
E tutto quanto appariva necessario,
importante, da non poter rinunciare.
Non ti curavi delle mie preoccupazioni,
del mio intuire.
E le rassicurazioni, e le bugie,
e i giuramenti, e la disperazione
che impregnava l'anima mia,
instaurata nel profondo del cuore,
e che non riuscirai più a estirpare.
E tu che riappari e scompari nei miei pensieri,
ed ora non so fare a meno di te,
ed ora... vedi non t'amo più.
Eppure il tuo volto, la tua mente,
il tuo cuore erano a me noti,
aperti come libro,
chiari come acqua limpida.
Eppure tu sai leggermi dentro,
eppure non ti sei curata del dramma
che pian piano cominciava a minare,
il mio ego, la mente, il corpo, l'anima, la psiche.
La mia fine interiore, di minuto in minuto,
di ora in ora, di giorno in giorno sopravanzava.
In uno slancio di altruismo incompreso e genuino,
oltremodo carpito, offeso e deriso,
ho visto il tuo cuore posseduto,
pronta a donare:
la generosità innata, la comprensione
forse anche quella vita ricercata ed agognata
al punto da infangare amicizia, sentimenti.
Si perché altro non eri che un nome
in un'urna di nomi.
Quanto è durato quest'attimo eterno?
Tutta una vita.
Quanto ci vorrà per dimenticarlo?
Tante altre vite
Ed intanto mi inaridisco,
mi distruggo,
per maschio umiliato, offeso, iracondo e diverso,
finanche ad occhi amici,
permalosamente geloso,
insicuro, come cucciolo indifeso.
Nudo come bambino derubato d'aquilone.
Nulla ha più senso, vita, opera.
Finanche l'impegno verso altrui viene meno.
Il cuore rattoppato troppo in fretta, crudemente,
sanguina ancora, il dolore lancina,
la ferita mai rimarginata,
si riapre ad ogni rigurgito di crisi solo sopita.
Di nulla m'importa più,
il buio non spaventa più,
la fine diventa sperata.
È mancato il coraggio di lasciarti vivere,
di ricominciare, di passare ad altri amori,
a nuova o a miglior vita.
È mancato il coraggio di dimenticarti,
per vigliaccheria di uomo,
o per averti amata troppo,
per averti amata male.
Per me, per te,
per quanto di buono mi hai saputo dare,
per le cose che pure mi hai dedicato,
per la fedeltà che pure confermi
e rinnovi, per i figli, per lei,
eterno cruccio e pensiero.
E scorre in un attimo la mia vita con te.
E sembrano vane le promesse scambiate,
inutili l'intesa raggiunta,
senza alcun valore capirsi con uno sguardo,
l'essere diventati due corpi e un'anima.
Saprò mai perdonare?
Saprò mai capire il confine
tra la fine dei tuoi errori e l'inizio dei miei?
Vi è solo la certezza di non riuscire più a sorridere,
di non riuscire a sradicare lo sguardo
triste, vuoto, assente, sperduto,
l'animo cupo, la paura che stabilmente alberga nel cuore.
La malinconia mi sarà compagna nel viaggio che resta.
Non so perché, non so come, non so per quanto,
ma... sono ancora qui!
Dovunque dovrò andarmene,
ti porterò sempre con me!
Nel mio cuore avrai sempre il tuo posto!
Vota la poesia: Commenta

    Il mio cuore

    Da lungo tempo è ormai cinto
    da una corona di rovi,
    e ogni giorno una spina si conficca
    nel mio petto e lo strazia.
    Sempre più lunga,
    sempre più a fondo.
    E il dolore lancina,
    di giorno in giorno diventa
    crudelmente insopportabile.
    E prima o poi si aprirà in due,
    come mela marcia recisa di netto.
    Perché mai non l'ho colpito deciso,
    con mazza di ferro ricolma di spuntoni,
    dopo la prima spina?
    Perché mai non l'ho frantumato,
    quasi fosse di cristallo?
    Almeno lo stillicidio
    ora non starebbe qui a torturarmi.
    E l'ultima spina me l'ha trapassato di netto
    quasi come fioretto.
    Trova almeno tu il coraggio che a me manca,
    assestagli quella martellata che...
    forse finirà di farlo soffrire o,...
    almeno lo distruggerà!
    Vota la poesia: Commenta

      Amare

      Non è quello che faccio io.
      Non è quello che fai tu.
      Forse amiamo entrambi ma in modo diverso,
      e non so chi di noi due sbaglia, forse entrambi,
      vorrei lasciarti libera di esprimere tutta la tua vitalità.
      Il mio egoismo porta al possesso dimenticando che amare
      lascia liberi di volare.
      Volare alto, oltre la coltre di nubi che mi offusca la mente
      e che mi impedisce di ricordare che in amore non vi sono
      schiavi né padroni, né imposizioni né esclusività.
      L'amore soffocato con l'egoismo e con la gelosia è inferno.
      Perdonami se non ti so amare.
      Composta sabato 1 maggio 2010
      Vota la poesia: Commenta