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Morte, non sei
che un'anima
errante
per infiniti campi
desolati
nella nulla eterna attesa
che il tuo fuoco
si ravvivi.

Anima sola,
pellegrina,
calda di amore e di affetto
che, freddo, brucia
senza sosta
nelle anime che non tocca;
ed è un fuoco senza fiamma.

Dolce,
corrotta,
bellezza in volo
lentamente interrotta.
Battito, istante eterno.
Ospizio di sogni, di fumo
irrealizzato;
non si piega
a te
la spiga
più fragile
del mondo.

E sei calore immenso.
Composta sabato 4 giugno 2016
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    Scritta da: Penna libera

    Oltre ogni confine

    Nutrire l'emozione,
    disegnare l'irreale
    che vive dentro intorno a me
    e che si espande,
    dilaga oltre ogni confine e ti raggiunge.
    E l'universo contribuisce a realizzare questo piano,
    complice e compagno discreto,
    che conosce l'intimo sussurro,
    flebile ma sovrabbondante,
    che diviene fiume in piena
    e soffoca il divieto della coscienza,
    nutrendo il respiro dell'anima!
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      Scritta da: Pierre

      Notte di pianto

      Il ripetersi incessante d'armonie di pianto,
      ricordi sparsi, persi rancori
      lacrime d'odio e di dolce perdono,
      grida mutate dal pianto,
      desideri, sopiti nell'animo,
      di dolcezze nel mondo sparse
      e nel cuor svanite

      Un lamento costante permane
      nello stravolto volto avvolto nel pianto,
      eterno e muto in frammenti
      tra delicati e devastanti eventi,
      Un lamento sparso nel vuoto
      di un anima dolorante
      che implora dolcezza

      Il gridare d'una sola notte
      di freddo lacrimare,
      il rifletter del vile dolore,
      il tremare della delusione
      coglie convulsi spasmi di pianto
      che, implacabili, conducono
      l'anima a vani pensieri

      Il ricordo di tenere voci,
      suadenti menzogne,
      tormento dell'anima affranta
      e sorgono tra fiumi di pianto
      ingenui perché.
      Ampolle di cristallo s'infrangono,
      fittizie illusioni di relazioni sopite

      Deluse speranze, illuse e tradite,
      rantolano morenti tra crudeli realtà,
      come pesci su nuda roccia
      ma non spirano, vivono sofferenti e contorte
      tra mari di sangue versato
      dal cuore impigliato e squarciato
      da acuminati rovi di false promesse...

      Nulla... né rancore né odio...
      Nulla... nemmeno conforto.
      Solo cupa rassegnazione,
      pace corrotta da un nero oblio,
      vuota serenità dal sapore di morte...
      Un Nulla vorace che tutto divora...
      Unico superstite.
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