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Scritta da: Silvana Stremiz

Due amici

Una storia racconta di due amici
che camminavano nel deserto. In un momento
del viaggio i due cominciarono a discutere,
ed un amico diede uno schiaffo all'altro...
questi addolorato, ma senza dire nulla,
scrisse nella sabbia:

il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo.

continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi,
dove decisero di fare un bagno.
L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare,
ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso,
scrisse su una pietra:

il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita.

L'amico che aveva dato lo schiaffo
e aveva salvato il suo migliore amico domandò:

"quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia,
e adesso lo fai su una pietra. perché? "

l'altro amico rispose:

"quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia,
dove i venti del perdono possano cancellarlo.
ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi,
dobbiamo inciderlo nella pietra,
dove nessun vento possa cancellarlo."

Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia e ad incidere nella pietra le tue gioie.
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    Solo amica

    Mi perdo ad osservare la vastità del firmamento,
    ad ogni stella è dedicato dell'amore un giuramento.
    Allora guardo e cerco la più bella e luminosa,
    abbasso gli occhi ed il mio sguardo, sul tuo dolce viso si posa.
    Ecco la mia stella, non è lassù che io devo guardare,
    ma il tuo viso e i tuoi occhi per cominciare a sognare.
    Sognare di un amore da troppo tempo evitato,
    che con il tuo sorriso mi hai riportato.
    Ma solo un sogno è ciò che stò inseguendo,
    me ne rendo conto e piano mi stò rassegnando.
    Per il momento preferisco che tu rimanga tale,
    la crudele realtà lo sò, mi farebbe davvero troppo male.
    Ma tu, che hai saputo rubare tutto il mio cuore,
    non saprai mai, quanto bello e immenso è per tè il mio amore...
    Composta giovedì 5 maggio 2011
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      Scritta da: Daduncolo

      Lode alla donna

      Sublime creatura tra cielo e terra
      quasi diafana e lieve compare
      e scompare per poi riapparire
      hai nostri occhi tra quella limpida
      e immensa distesa celeste per portar
      del bene in questo imperfetto mondo.

      Candida creatura dagli occhi
      celesti e dai capelli d'oro
      incanti e proteggi noi malefici
      uomini dai troppi vizi che nel
      piccolo mondo ci concediamo.

      Creatura irraggiungibile, tu che
      rifletti colore e splendore, il tuo
      profondo sguardo cattura l'attenzione
      e rende gentili, anche un malvagio
      demone si presta ai tuoi piedi e
      ti chiede perdono dal basso fondo.

      Il tuo alone illumina il nostro
      cammino e ci conduce alla
      perenne beatitudine, le tue gesta
      riempiono il nostro cuore di solo amore.

      Le donne sono angeli, e per
      questo noi uomini prestiamo
      loro immensa devozione perciò
      che di importante svolgono
      nella nostra esistenza.
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