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Scritta da: Danio Ernesto

La mia isola

Viaggiavo come un relitto nel mare in tempesta.
nessun'isola all'orizzonte
nessuna nave che incrociasse la mia rotta.

La salsedine mi dilaniava la carne
gli occhi ridotti a due fessure e le labbra screpolate
e sanguinanti.

Dio, non immaginavo fosse così difficile morire.
Non potevo sapere che il mio corpo,
con inaudito accanimento, potesse
lottare così strenuamente per vivere.

Ma non sarebbe durata a lungo l'agonia.
Già, in lontananza, mi parve di scorgere dei volti.
O erano semplicemente nubi
venute a ghermirmi.

Fradicio era il cuscino quando
mi svegliai d'improvviso.
Tumultuoso il mio cuore quando
mi girai sul fianco.

E tu eri lì.
Tu, la mia isola deserta
Tu, la mia nave venuta in soccorso
Tu, che mi hai ridato la vita.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Amarti o guardarti in silenzio?
    E se l'amore fosse l'ennesimo errore?
    Una cosa è certa: l'amicizia durerà in eterno, tra noi, ma l'amore... No, non durerà!
    Non voglio cotinuare a soffrire:
    la mia vita è un inferno senza di te...
    Ad ogni lacrima versata,
    l'unica cosa che mi viene in mente è:
    "Devo smettere di pensarti... ".
    Si, devo smettere, perché sto male, piango:
    non posso fingere di essre felice,
    e sorridere anche se non vorrei.
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