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Cara terra mia

Cara terra mia,
sono dovuta allontanarmi dalle tue braccia, dal tuo calore,
e sai perché? Perché purtroppo non hai avuto i mezzi, per mantenermi,
ma io sono forte sai? Sono tua figlia e come tale sono "capa tosta"
non mi lascio abbattere, mi sono rimboccata le maniche a 16 anni,
Noi, figli d'emigrati,
partiamo da quella loro amata terra d'origine!
Prendiamo il treno e via di nuovo,
alla vita di tutti i giorni...
Pensiamo ai belli ed ai brutti
momenti trascorsi
scende qualche lacrima ma
d'altronde è normale
Piangere ci aiuta a sfogarci,
ma in realtà non serve
perché soltanto il treno ci riporterà
in quella nostra amata terra!
Guardare le foto stringe
il cuore dal dolore,
vorremmo qualcosa d'impossibile,
ma, prima o poi tutto, ritornerà
al suo posto e, prima o poi,
anche noi torneremo nella nostra terra.
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    Scritta da: Maria B.
    L'amore è:
    - scrivere Ti Amo su un finestrino anche se sai che qualcosa lo cancellerà
    - un abbraccio affettuoso ove l'intero corpo affonda
    - sentirsi volare senza ali ma mano a quell'angelo che ti permette di farlo
    - un fumetto bianco e nero perché a colori potrebbe sbiadirsi
    - la chiave di un segreto che solo quel lui conosce
    - guardare insieme la luna anche se si è consapevoli che si è lontani
    - un sogno magico, quella magia che vorresti durasse per sempre
    - un bacio a colori
    - due battiti di cuore uniti in un unico
    Solo due parole: ti amo.
    Composta giovedì 5 febbraio 2009
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      Scritta da: Sarah Sullivan

      Luce

      Doniamo a lei melodia
      senti che perfezione
      nel freddo silenzio della notte
      questa non è finzione.

      È invidiosa della luce dei nostri occhi
      quando stentano
      ma come un lampo di fuoco
      s'incontrano.

      Energia negli sguardi
      gioia e stupore
      sento il cuore che trema
      è la dolcezza nel suo candore.


      Luce bianca mi accarezza
      sole e magia
      per chi non capisce
      negare sarebbe follia.

      Sorridono i miei occhi
      quando all'improvviso
      come una piuma
      mi sfiori il viso.

      Alzo le labbra al cielo
      lentamente sfilo il velo profumato
      che come un masso
      per lungo tempo mi ha soffocato.

      Adesso posso gridare
      come non ho mai osato
      senza costrizioni
      ed un reale sorriso vien liberato.
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