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Scritta da: Mattia Del Missier

Maschera.....

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove chi mi guarda
Vede... allegria e felicità...

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove il cielo è sempre azzurro...
i prati sempre in fiore...
Le colline sempre verdi...

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove ti tendo sempre la mano
Sono sempre pronta a sostenerti...

Indosso la maschera
Della felicità apparente...
Dove chi sa leggere i miei occhi...
Vede e sa...
Che è solo apparente
La maschera della felicità...
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    Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di
    un'ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una
    ferita al pollice.

    Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.

    Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata
    oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.

    Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento
    che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io
    della ferita.

    Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli
    strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

    Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro
    appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.

    L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per
    far colazione con sua moglie.

    Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da
    tempo dall'Alzheimer.

    Gli chiesi se per caso la moglie si
    preoccupasse nel caso facesse un po' tardi.

    Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.

    Ne fui sorpreso, e gli chiesi 'e va ancora ogni mattina a trovarla
    anche se non sa chi è lei?

    L'uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla
    dicendo: "Lei non sa chi sono,
    ma io so ancora perfettamente chi è lei

    Dovetti trattenere le lacrime... Avevo la pelle d'oca e pensai:
    'Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.

    Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è
    l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

    Le persone più felici non sono
    necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che
    traggono il meglio da ciò che hanno.

    Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene, io
    l'ho appena fatto.

    La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di
    come danzare nella pioggia.

    Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che
    incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.
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      Scritta da: Sarah Sullivan

      L'Amor mio

      Trascino stanca un passo liso
      spaventata
      incerta
      in cerca del tuo viso.

      Interrogativi fioccano nel mio pensiero
      cercando te
      ormai perduto
      per ritrovare chi ero.

      Sorrido a volti sconosciuti
      bagnata di speranza
      delusa
      aspiro ai tuoi occhi sperduti.

      Il mio cuore sobbalza
      un vento gelido
      Tu con lei
      vola via la speranza.

      Vorrei piangere amore
      smarrita l'anima
      un tonfo
      lacrime bruciano il cuore.

      Seduto dinnanzi al mio tormento
      sincera
      Amore mio confido
      il dolore di quel Sentimento.

      Il tuo volto pietrificato
      parlami Amore
      confidami ti prego
      e cadi in cerca di significato.

      Dolce Amor fuggente
      non esiste tempo
      non compare spazio
      io vivo ancor di te.

      Il nome tuo grida la notte
      in silenzio
      tra parole indecise
      una tempesta quieta di note.

      Cogli il mio Amor ritorto
      luce della sera
      porgilo a Lui
      così, sola, cerco il tuo conforto.
      Composta mercoledì 21 ottobre 2009
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