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Scritta da: Anonimo Anonimo

Albeggia sul borgo

Camminando sul borgo all'alba c'è
un momento,
un secondo,
in cui la luce del sole è ancora fresca,
come l'aria di una mattina di primavera
e i lampioni soleggiano.
In quel secondo persi il tuo nome
e m'innamorai della vitrea distesa,
così speranzosa nei riflessi del sole,
e che di te,
conservava solo il maleodorante tanfo dei pescherecci.
Provai a spingermi più a fondo,
guardando l'infinito e notai una diga,
immobile come la morte.
Ahi quanta lunga strada mi separa da te,
pensai,
ahi quanto nuotare ancora...
t'avevo appena dimenticata e avevo già voglia di morire.
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