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Scritta da: Nastjia

Dopo la paura della notte...

Un respiro,
lungo come il giorno,
mi pervade l'anima.
È ghiaccio al sole
questa paura che scompare.
È soffice nebbia
che levatasi nelle tenebre della notte
si dissolve,
alle prime luci dell'alba.
Sollevato il velo,
la vita riprende
e nella luce splendente
di un nuovo giorno
cammino dolcemente...
Composta venerdì 17 febbraio 2012
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    Scritta da: Anonimo Anonimo

    Albeggia sul borgo

    Camminando sul borgo all'alba c'è
    un momento,
    un secondo,
    in cui la luce del sole è ancora fresca,
    come l'aria di una mattina di primavera
    e i lampioni soleggiano.
    In quel secondo persi il tuo nome
    e m'innamorai della vitrea distesa,
    così speranzosa nei riflessi del sole,
    e che di te,
    conservava solo il maleodorante tanfo dei pescherecci.
    Provai a spingermi più a fondo,
    guardando l'infinito e notai una diga,
    immobile come la morte.
    Ahi quanta lunga strada mi separa da te,
    pensai,
    ahi quanto nuotare ancora...
    t'avevo appena dimenticata e avevo già voglia di morire.
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