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E so già,
che io dimenticherò,
i tuoi occhi azzurri
che mi ricordano
quel bacio nel mare
le bocche salate
e io
io cheke ero li in braccio a te
come in trappola dal mare
e da un sogno che compare
e dimenticherò
i tuoi capelli
di quel biondo bagnato
non ho capito ancora
non ho capito come fai a volermi tu
tu cosi perfetto
cosi amato da tutte
cosi odiato da tutti
tu tu
che non riesco ad amare
per paura di dimenticare
per paura dell'amore
troppo forte troppo assurdo
per paura di sapere
di notare i tuoi difetti
ma di essere acciecata dall'amore
cosi grande per te
così oscuro per me
per paura dell'amore di quello
vero io
non ti amo
io non ti voglio amare mai
lo sai lo so
che tu credi di amarmi
ma so anche che tra un po crederai che sia stata un illusione
troppo grande troppo vera
troppo per noi
noi che non siamo un noi
noi che voliamo solo
poter dire di avere amato
quando in realtà
pure io so
che sara solo un illusione
vera e specifica di amore
e allora non mi amare mai
non confondermi ma non mi dimenticare
almeno fingi di ricordare
e non mi lasciare mai
perche non voglio essere sola
io voglio che tu sia qui per darmi l'ultimo bacio
l'ultima falsa speranza di amore
ultima falsa
amore mio.
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    Scritta da: Rosarita De Martino

    Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare...

    Caro Bambino,
    ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,
    ti voglio avvisare:

    Non nascere nella cristiana Europa:
    ti metterebbero solo solo davanti alla Tv
    riempiendoti di pop corn e merendine
    e ti educherebbero a essere competitivo,
    uomo di potere e di successo,
    e a essere un "lupo" per altri bambini
    semmai africani, latinoamericani o asiatici.
    Tu che sei l'Agnello mite del servizio.

    Non nascere nel cristiano Nord America:
    ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,
    che il tempo è denaro,
    che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
    che ogni uomo "ha un prezzo"
    e tutti possono essere comprati e corrotti;
    e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
    che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
    Tu che sei il Principe della pace.

    Evita l'Africa:
    ti capiterebbe di nascere con l'aids
    e di morire di diarrea, ancora neonato
    oppure di finire profugo in un Paese non tuo
    per scappare a delle nuove stragi degli innocenti.
    Tu che sei il Signore della Vita.

    Evita l'America Latina:
    finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero
    per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao
    per i bambini del Nord del mondo
    senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato.
    Tu che sei il Signore del creato.

    Evita anche l'Asia:
    ti metterebbero "a padrone" lavorando quattordici ore al giorno
    per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli
    da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo,
    e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza.
    Tu che sei il Padrone del mondo.

    Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina:
    alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano
    e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre:
    gli ebrei, i musulmani e i cristiani.
    Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.

    Caro Bambino, a pensarci bene,
    devi proprio rinascere in tutti questi posti
    ma non nei cuori dei bambini,
    e dei Paesi "piccoli e deboli":
    là ci stai già,
    ma nei cuori dei grandi e dei Paesi "grandi e potenti"
    perché come hai fatto tu stesso:
    Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch'essi:
    piccoli, innocenti e finalmente... deboli.
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      Scritta da: A B
      Come foglie...
      agitate dal sopraggiungere del vento,
      malinconiche in quest'ultima danza di vita,
      sono i miei pensieri.
      Nell'attesa di staccarsi dal loro sicuro ancoraggio,
      un brivido muto le fa svolazzare sbarazzine
      per planare silenziosamente a coprire la terra.
      Come foglie i miei pensieri...
      si adagiano su questo foglio
      nell'attesa di ingiallire
      come antica sapienza.
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