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Da solo

Nell'oscuro cielo dell'infinito
ci guardiamo allo specchio e più lo facciamo
più ci rendiamo conto di quanto sbagliamo.
Più lo facciamo, più capiamo quanto nella
vita, nella grossa valle di lacrime che nello spazio
acceso aggrada, abbiamo fallito e spensierati cerchiamo
una soluzione.
Mentre altri non se ne rendono conto, invano cerchiamo
di risolvere i nostri errori.

Invano cerchiamo ci mettere un punto a dolori incontenibili,
che dentro di noi accendono il fuoco di una riluttanza
immane.
Più siamo soli, più ci sentiamo soli, e gli altri non capiscono
il dolore che proviamo.
Gli altri non sentono, non perché non hanno orecchie
per farlo, ma perché guardano, senza sentire.

Si sentono diversi, isolati, nel mondo esclusi, e nell'universo
superiori.
Feriscono, e velocemente fuggono, senza lasciare tempo a noi
di reagire, di pensare, di chiedere scusa, di provare a
stare bene.
Perché tu hai voluto così, perché tu ci hai creati così.
Forse per vivere, forse per farci soffrire.
Nell'oscuro cielo dell'infinito io ci sono.
E sono solo, nato piangendo con già l'immagine di questa
vita impressa negli occhi rossi dalle lacrime.
E tu altro invece, giaci nelle nuvole sognando, dormendo, anche te
ferito, ma incapace di guardare anche gli altri, senza capire
che chi tiene a te sta lentamente morendo.
Composta domenica 11 maggio 2014
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    Scritta da: Sarah Sullivan
    La mia mente pare un libro aperto
    riesco ad afferrare ogni mio pensiero,
    ogni sfumatura della mia mente è ora visibile;
    gioie passano soavi
    donando toni chiari,
    delusioni rotolano
    a volte provocano dei solchi che
    altre felicità riescono a colmare
    o, almeno, a nascondere.
    Qualche colore deciso appare
    magari se penso a situazioni di cui è imbarazzante parlare.
    Ma all'improvviso...
    un rosso intenso piomba su me.
    Rumore.
    Musica.
    Non è possibile non accorgersene.
    Se Tu angelo mio...
    voli leggero, dolce
    come danzando tra i miei pensieri.
    Ti percepisco, non ti sento
    ci sei.
    Come un lenzuolo di seta che
    mi sfiora il corpo in una notte d'estate,
    provochi in me brividi d'Amore.
    Vorrei stringerti al cuore
    Angelo giocoso.
    Saranno mai le tue ali stanche di dimenarsi per le vie?
    Dimmi si.
    Dimmi che scenderai dal tuo piedistallo profumato.
    Prendimi le mani.
    Portami con Te.
    Non desidero più che sia
    solo un oscuro pensiero luminoso.
    Ma sono incapace di lavorare
    come creta il mio presente.
    Siedo sulle scale dei miei pensieri.
    Aspetto Te...
    Come una rondine
    attendo la primavera.
    Il respiro dei colori della mia pace
    che forse mi donerai.
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      Non incolpare nessuno,
      non lamentarti mai di nessuno, di niente,
      perché in fondo
      Tu hai fatto quello che volevi nella vita.
      Accetta la difficoltà di costruire te stesso
      ed il valore di cominciare a correggerti.
      Il trionfo del vero uomo
      proviene delle ceneri del suo errore.
      Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
      affrontala con valore e accettala.
      In un modo o in un altro
      è il risultato delle tue azioni e la prova
      che Tu sempre devi vincere.
      Non amareggiarti del tuo fallimento
      né attribuirlo agli altri.
      Accettati adesso
      o continuerai a giustificarti come un bimbo.
      Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
      e che nessuno è così terribile per cedere.
      Non dimenticare
      che la causa del tuo presente è il tuo passato,
      come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
      Apprendi dagli audaci,
      dai forti
      da chi non accetta compromessi,
      da chi vivrà malgrado tutto
      pensa meno ai tuoi problemi
      e più al tuo lavoro.
      I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
      Impara a nascere dal dolore
      e ad essere più grande, che è
      il più grande degli ostacoli.
      Guarda te stesso allo specchio
      e sarai libero e forte
      e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
      perché tu stesso sei il tuo destino.
      Alzati e guarda il sole nelle mattine
      e respira la luce dell'alba.
      Tu sei la parte della forza della tua vita.
      Adesso svegliati, combatti, cammina,
      deciditi e trionferai nella vita;
      Non pensare mai al destino,
      perché il destino
      è il pretesto dei falliti.
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        Scritta da: Marianna Mansueto
        Perché io sono la prima e l'ultima
        io sono la venerata e la disprezzata,
        io sono la prostituta e la santa,
        io sono la sposa e la vergine,
        io sono la mamma e la figlia,
        io sono le braccia di mia madre,
        io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
        Io sono la donna sposata e la nubile,
        io sono colei che da la luce a colei che non ha mai procreato,
        io sono la consolazione dei dolori del parto
        io sono la sposa e lo sposo,
        e fu il mio uomo che mi creò.
        Io sono la madre di mio padre,
        io sono la sorella di mio marito, ed egli è il mio figlio respinto.
        Rispettami sempre,
        perché io sono la scandalosa e la magnifica.
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          Scritta da: Cristallina
          La memoria è assenza di fantasia.
          Tutto quello che si ricorda, tutto quello che si vive ogni
          giorno uccide l'immaginazione.
          I ricordi sono meravigliosamente tuoi
          nessuno li può inventare.
          Li puoi rivivere ogni volta come fosse la prima
          e allora viene stimolata la fantasia
          solo allora
          li puoi rendere nuovi
          e quando li esponi
          ti esponi
          e comprendi la tua pena
          che per vocazione poetica non puoi avere che un pubblico
          e invece cercavi dei complici.
          Composta giovedì 26 marzo 2015
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