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Scritta da: Kain

La notte

La notte è giunta sul suo mare calmo della sera,
cullata da timidi pensieri e da dolci venti,
cullato dal mio star lì a cercare parole,
io che ho coltivato i miei sospiri accarezzati
dalle timide notti, che nascondevano il mio rossore,
io che avverto il mio cuore
che come un piccolo pulcino appena nato
scalpita a piccoli fremiti e mi fa sospirare...
e mi lascio cullare dal tiepido cantar
delle notti senza fine e dei dolci
sussurri della vita.
Composta domenica 18 luglio 2010
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    Scritta da: Syndy Arts

    La leggenda delle zeppole di San Giuseppe

    La bottega era in fondo alla via,
    tutti quanti sapevano dove.
    Fa Giuseppe: "Adorata Maria,
    molto presto sarà il diciannove;

    vola il tempo, a gran passi s'appresta.
    Invitiamo qui a casa gli amici.
    È il mio nome, lo sai; la mia festa.
    Che ti pare, Marì? Che ne dici?"

    Alza gli occhi Maria dal ricamo,
    risplendenti di grazia divina.
    "Peppe mio, tu lo sai quanto t'amo,
    però sono un disastro, in cucina.

    Ti ricordi dell'ultima volta?
    Mi ci sono davvero impegnata,
    ma mi venne uno schifo, la torta,
    e alla fine l'abbiamo buttata.

    Ma stavolta andrà meglio, lo sento,
    lo vedrai: non ti dico di più.
    Voglio farti davvero contento,
    con il nostro figliolo Gesù!"

    E così ci provò. Poveretta,
    ben tre giorni passò a cucinare,
    ma non era una cuoca provetta
    (era molto più brava a pregare).

    Questa volta riuscì! Nella stanza
    in cui stava la Sacra Famiglia
    si diffuse una dolce fragranza.
    Che languore! Che gran meraviglia!

    Su un vassoio fan mostra di sé
    (beh, Maria, certe volte sei in vena!)
    Zeppoloni di pasta bignè
    ben guarniti di crema e amarena.

    San Giuseppe però storce il naso.
    "Moglie mia, chi può averti aiutato?
    Non mi dire che è frutto del caso;
    tu lo sai, la menzogna è peccato.

    E non fare quel viso contrito!
    Dai, sorridi, mia cara Maria:
    l'aiutante, l'ho bell'e capito,
    si nasconde costì, in casa mia.

    Vieni qua, figlio mio, fatti avanti.
    I miracoli son limitati,
    vanno usati per cose importanti;
    se li impieghi così, son sprecati!"

    Ma Gesù, ch'era ancora un bambino
    lo guardò con grandissimo amore,
    e gli disse: "Mio caro papino,
    stai facendo – perdona – un errore:

    questa zeppola dolce, squisita
    da gustare in un giorno di festa
    rende un poco migliore la vita:
    la magia quotidiana è anche questa.

    È un miracolo lieve, leggero;
    una semplice, morbida cosa,
    che anche al giorno più cupo e nero
    dà una piccola mano di rosa".

    Il papà sentì in gola un magone.
    "Caro figlio, non critico più.
    Su'sti zeppole hai proprio ragione:
    io sò Santo, ma tu sì Gesù!"
    Composta mercoledì 17 marzo 2010
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      Amo la vita...

      Amo la vita.
      Amo la vita quando mi sveglio riposato,
      amo la vita quando mi sveglio stanco, ma a svegliarmi è mio figlio,
      amo la vita quando un amico mi offre un bicchier di vino,
      amo la vita quando una persona anziana mi insegna qualcosa,
      amo la vita quando mia madre mi chiede ancora un "bacino",
      amo la vita quando uno sconosciuto mi tende la mano,
      amo la vita quando i miei complimenti sono apprezzati davvero,
      amo la vita quando un'amica mi chiede consiglio,
      amo la vita mentre la vivo,
      amo la vita quando mi accorgo che non sto solo esistendo.
      Amo la vita,
      e cercherò di non scordarlo mai.
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        Scritta da: Elisabetta

        Oh, se potessi!

        Oh, se potessi,
        Gesù Bambino,
        farti dormire
        nel mio lettino!
        Da questa grotta
        portarti via
        là nel calduccio
        di casa mia.
        Io di dormire
        sarei contento
        sopra una sedia
        sul pavimento,
        purché sapessi
        che tu, mio Re,
        dormi e riposi
        meglio di me.
        Ma la maestra
        mi ha detto a scuola
        che tu domandi una cosa sola:
        non la mia casa,
        non il mio letto,
        ma solo un cuore pieno d'affetto.
        Se questo chiedi,
        questo ti dono:
        con lo promessa di essere buono.
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