Scritta da: Annamaria Signorile

A Casa Lilla

Durante la mia vita,
ho incontrato diverse persone,
ma non mi era mai capitato
di conoscere dei
giocolieri di pensieri.
Sono individui,
che con tanta facilità,
spostano l'ago della bilancia,
dal cuore alla mente.
Alle volte sono incompresi,
ma il più delle volte geniali,
proprio perché non livellati,
come gli altri,
alle regole del vivere comune.
Stare con loro mi ha arricchito,
di storie, vite, parole,
che solo i bravi giocolieri,
riescono a mescolare insieme,
per ottenerlo stupore,
di chi è spettatore.
Grazie, per l'esperienza
che mi avete regalato,
l'augurio che vi faccio,
è di fare presto ordine
nei vostri pensieri,
senza rinunciare mai
ad essere giocolieri.
Annamaria Signorile
Composta domenica 4 dicembre 2011
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    Scritta da: Annamaria Signorile
    Nei giorni più bui
    della nostra esistenza,
    non riusciamo più
    a vedere la vita.
    Tutto continua a scorrere
    ed è solo il niente
    che ci circonda.
    Tutte le emozioni
    diventano apatie
    e la mente crea
    un suo mondo
    dove continuiamo
    solo a respirare.
    Vorrei entrare nella tua testa,
    gridarti il mio amore,
    risvegliarti dal tuo torpore
    e riportarti
    a vivere
    la vita.
    Annamaria Signorile
    Composta giovedì 10 febbraio 2011
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      Scritta da: Annamaria Signorile

      Poesia

      Quando leggo di te,
      ritorno bambina,
      gioco e sorrido del sole nel cielo.
      Quando leggo di te,
      sono già ragazzina,
      è il tormento del cuore,
      è amore che non vuole.
      Quando leggo di te,
      è il tempo che passa,
      la gioia di una vita,
      o il salutare un affetto.
      Quando leggo di te,
      con il peso degli anni,
      sono sempre contenta,
      di provare ancora,
      il brivido che mi sai dare.
      Annamaria Signorile
      Composta martedì 13 aprile 2010
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        Scritta da: Annamaria Signorile

        Divisi

        All'inizio era amore
        o poteva sembrare,
        ma erano sempre scontri
        e mai incontri,
        decisi a dividere,
        ma continuando
        a sopravvivere.
        In questa stanza adesso
        odio e rancore,
        spingono lontano
        e accendono la rabbia.
        Non c'è misura
        nelle parole di disprezzo,
        che ognuno
        paga a caro prezzo.
        Si era immaginato
        di costruire una vita
        insieme,
        ma oggi in una
        camera di consiglio,
        le vite tornano sole.
        Annamaria Signorile
        Composta giovedì 18 marzo 2010
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