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E mi vive dentro

Quando la melanconia
incalza dentro i vortici
delle sirene spente
del cuore
è allora
che mi abbaglia
un sole ambiguo
che acceca l'anima
con i suoi raggi indefiniti
che come lance
scagliate
bruciano sulle ferite
del pensiero latente,
fuggevole agli stimoli
di un richiamo.
Ed è sempre lei, onda
che si insinua dentro,
come un eco
tra fari spenti
e che sbatte
sulle insenature
sfaldate
di un corpo
lasciato trasportare
dalla corrente,
senza più linfa
e senza più timore
di restare inerte.
Muoiono i ricami
tra le vesti
delle gambe lisce,
ora, ruvide di fango
del loro vivere,
inaridito
dai bagliori
di quel sole
indefinito.
Composta giovedì 15 ottobre 2015
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    Guardarsi in una virgola

    La luna mi scuote
    un verso accennato
    tra lembi di astri
    intrisi di sogni mancati.
    Mi soffia il silenzio
    che aleggia nel vento
    tra scie di luci
    e fuochi ormai spenti.
    Si macchia d'argento
    il ruggito
    di un cuore ingabbiato
    coi suoi squarci di suoni
    e rumori pacati.
    È un mostro il pensiero
    ti graffia l'amore
    rubando respiri
    ad un desiderio lontano.
    Tu, virgola sola,
    che osservi il richiamo
    coi tuoi sbalzi d'umore
    che chiedono abbracci
    e l'asciutto degli occhi
    di ciò che non tocchi!
    Composta mercoledì 26 marzo 2014
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      C'era lei

      L'estate
      sta chiudendo l'uscio,
      ho scritto,
      ho raccolto fiori,
      ho respirato il caldo
      del sole,
      ho dato tempo alle parole
      tra un rigo
      ed un mare
      toccato appena
      per non dimenticare,
      tra il suo rumore
      che trasporta l'anima
      fin dentro il cuore,
      tra le infinite notti
      che aleggiano profumi
      che solo il buio dona,
      tra i sogni raggruppati
      fatti d'illusioni
      di facili emozioni.
      Ti ho scritta,
      si, ti ho scritta,
      portandomi lontana,
      ti ho presa
      un po' per mano
      tra strade di limoni
      con i loro odori
      ed eri sempre mia,
      accanto, sulla via
      a farmi compagnia
      con le tue dolci cure,
      amica mia, poesia.
      Composta sabato 30 agosto 2014
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        Gli aquiloni

        Io, bambina,
        imparavo a sognare
        dentro il volo
        degli aquiloni
        tra i colori infiniti
        come i sogni più puri
        che vengon dipinti.
        Tra il rosso vermiglio
        che faceva
        scorrere il sangue
        e accendeva il coraggio
        e l'arancio del sole
        a scaldare il mio cuore.
        E mangiavo
        l'azzurro del cielo
        per migrare pensieri,
        abbracciati
        allo smeraldo del mare
        che si faceva amare
        per finire sul letto
        del verde del prato
        che mostrava il creato.
        Ed io, lì, a vestirmi di loro,
        svelando segreti
        a quell'anima bella
        che versava
        fiumi d'inchiostro
        per far nascere sogni
        attraverso la penna.
        Composta martedì 26 agosto 2014
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