Questo sito contribuisce alla audience di

Poche cose

Ho le mie mani
per sciogliere
la neve
come una fiamma
che brucia
il ceppo
nella sera.
Ho il mio sorriso
che mi si posa
in viso
come quell'ape
sulla corolla
di un narciso.
Ho questi occhi
che guardano
al sereno
come quel sole
che osserva il cielo.
Ed ho il mio mondo
che può girarti
in tondo
lo puoi ammirare
lo puoi anche toccare
ti servirà
per non andare
a fondo
è variegato
è pieno di poesia
ma se non basta
ricorro alla magia
quella che viene
se bussi
dentro al cuore
e che cancella
le angosce
ed il dolore.
Son generose
queste
mie poche cose
son come un "sì"
promesso
da una sposa!
Composta venerdì 1 marzo 2013
Vota la poesia: Commenta

    Il respiro del cuore

    Rimane l'eco
    dei saluti notturni
    a rimembrar
    tutte le nostre vite
    e le carezze
    a lasciare traccia.

    Adagiato
    su un bosco di foglie
    respira il cuore,
    spensierata appare
    la felicità assopita,
    deserta nelle sue ombre
    dentro un tempo
    che ne cancella i segni.

    Vaga verso il mare
    nell'aria trasparente
    il silenzio,
    immerso fra le onde
    senza timoni,
    nelle sue armonie
    di suoni
    di un'anima a colori.

    Le vie dell'amore eterno
    mi conducono a casa
    tra le oscurità della sera,
    svuotando ogni dolore,
    sorride
    nella sua maestosità
    questo mio cuore
    e sa, che anche questa notte,
    nulla ancora muore!
    Composta venerdì 27 febbraio 2015
    Vota la poesia: Commenta

      Incognite folate di vento

      Giro le pagine
      ai percorsi imprecisi
      a quelle poche parole
      a quei dettagli
      che arrivano tardi
      nel silenzio
      del giardino mentale
      ed è lì
      che non lascerò scolorire
      l'ultimo fotogramma,
      l'ultima nota
      del nostro pentagramma.
      Fili biondi
      che s'impigliano al vento
      nella notte che ci inghiotte
      fra la tempesta
      dell'ultimo momento,
      resterò in silenzio
      nella tormenta,
      nel posto della tua memoria.
      Ti lascerò attraversare
      i fruscii di altri spazi,
      dove si caleranno
      le ultime speranze
      come foglie posate
      alla quiete,
      una sola nota, la mia,
      una sola zolla di terra
      nel libro della vita.
      Ed io, non ci sarò,
      quando mi vorrai con te,
      non buttarla via, ora,
      non separarla
      dal mio sogno
      e dalla tua realtà!
      Composta mercoledì 10 febbraio 2016
      Vota la poesia: Commenta

        Scrivimi la pelle

        Ogni volta
        rinasco sensibile
        attraverso occhi
        di fuoco e vita.
        Le parole scritte
        nascoste alla speranza
        accendono
        la passione triste
        delle mie mani calde.
        Tocco lieve
        è quel coraggio
        che sfiora
        le linee scolpite
        sul mio corpo
        sempre più disfatto,
        come un letto
        dopo una notte insonne.
        Quanti graffi
        sembrano ruscelli,
        calati al mare
        per bagnare
        terre più distanti.
        Ogni volta
        rinasco io,
        ogni volta sempre
        più donna,
        sempre più vera
        e sempre più vicina
        alla lontananza.
        Mi confondo
        con tutte le altre stelle,
        mentre il cielo scuro
        macchia
        col suo inchiostro
        ancora la mia pelle.
        Composta sabato 30 gennaio 2016
        Vota la poesia: Commenta

          Luci ed ombre

          Immenso è questo tempo
          appoggiato ai muri,
          scortica
          anche l'umido
          tra le fessure.
          Brama l'acqua
          dall'arsura
          di quel suo vento
          che mi asciuga l'anima
          e che più,
          non conosce la paura.
          Pietre focaie, soffocate
          a richiamare mostri
          tra l'occhio del cielo,
          maestro di promesse
          mal riposte.
          Ed io,
          lungo le discese ripide,
          mi perdo fra le attese
          delle facili lontananze,
          gravano i sorrisi
          tra i movimenti
          di una bellezza pura
          che mi fu tolta.
          Ma scende luce
          a rallegrarmi il pianto,
          mercenario
          di questo vile tempo
          che si svende
          alla solenne notte
          e che mi lascia sola,
          come tela
          senza cornice
          che si consola
          tra i tenui riflessi
          delle sue luci ed ombre.
          Composta giovedì 29 gennaio 2015
          Vota la poesia: Commenta