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Scritta da: Anna Rita Bianconi

S'è levato il vento

S'è levato il vento.
Porta l'odore del sale
e quello dei pini,
che diradano là,
verso il mare.
Ho sognato di stare con te
qualche giorno d'estate,
lasciare che il sole si spenga
nei nostri occhi luminosi,
mentre ci guardiamo
come bambini incantati,
e ridiamo e piangiamo
stupiti della nostra gioia.
Per sentirci come due conchiglie
nello stesso mare,
come due alberi
che uniscono l'ombra,
come due fili d'erba
che crescono vicini.
E sarà meglio
di quanto tu creda,
di quanto io speri,
e forse vivremo di più.
Così, anche domani:
diventeremo vecchi insieme,
ma non tu per me,
né per te io,
saremo sempre uguali.
Mi vedrai come oggi,
ti vedrò come ieri,
coi tuoi capelli neri
tra le mie dita.
Composta mercoledì 12 luglio 1967
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    Scritta da: Anna Rita Bianconi

    Mare di ardesia

    Mare di ardesia.
    Cielo di settembre.
    Grigio orizzonte.
    Vento della Puglia.
    Schiuma contro gli scogli.
    Umida sabbia.
    Nuvole basse scure
    trapassate
    da coltelli di luce
    verso oriente.
    Tempo che si dilata
    e lentamente
    si svolge –
    ma soltanto in lontananza.
    Tutte tese
    le corde del mio cuore
    nel desiderio
    di vederti ancora.
    Composta mercoledì 6 settembre 1978
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      Scritta da: Anna Rita Bianconi

      Nel mezzo dell'inverno

      Nel mezzo dell'inverno
      hai cominciato
      la tua più lunga
      eterna galoppata
      senza di me
      che ti ho per sempre amata
      e sempre ti amerò
      che ti terrò
      dentro lo scrigno
      delle cose belle
      che mai nessuno
      mi potrà rubare
      araba cavallina,
      sauro manto
      e cuore grande,
      sogno realizzato
      nel mezzo della vita,
      a quarant'anni
      di cavalcare il vento
      ed io l'ho fatto
      sempre con te,
      per sempre mia:
      Dolanca.
      Composta mercoledì 4 febbraio 2015
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        Scritta da: Anna Rita Bianconi

        Dolce

        Dolce
        era il seme dell'uomo
        come un latte materno dimenticato,
        e più
        se mi avesse abbracciato
        per amore
        e non solo per gioco
        o per angoscia
        di un passato perdente,
        di un passaggio – diceva –
        irrilevante,
        o per la cecità di tutti i sogni
        che quasi senza vita dipingeva.
        Dolce
        era il viso dell'uomo
        che recitava amore sui cuscini
        con tenera sapienza, ed ingannava
        persino me, che il gioco conoscevo.
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          Scritta da: Anna Rita Bianconi

          Sogni d'autunno

          L'edera rossa d'autunno
          si aggrappa al muro
          come ad un amante.
          La vite gialla e bruna
          offre al passante
          gli ultimi rari grappoli
          di sole.
          E così io con te:
          le stanze vuote
          dei figli già cresciuti
          danno spazio
          al nostro amore
          che non ha bisogno
          di frenetici abbracci
          ma di sogni
          che arrivano al mattino
          quando cade
          l'angoscia della notte.
          Composta venerdì 12 ottobre 2001
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