Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Silvana Stremiz
Lei
sarà alta e bella,
sarà quella che hai sempre sognato,
l'avrai vista sui calendari o sulle pubblicità dei collant
l'avrai incontrata di notte,
nei nebbiosi locali dove a stento respiri,
o su certi squallidi giornali
o sulle pagine sgualcite di un libro senza illustrazioni
e l'avrai posseduta tra le fredde lenzuola,
sarà lei a tradirti ma sarà lei che vorrai
ogni notte, ancora

Lei non ha un cuore, non è mai triste e non ride
lei non ti parla, non è curiosa,
non prende mai l'iniziativa,
lei no, non è vittima di aspettative,
non ti guarda negli occhi,
non beve il tuo vino,
non si riscalda alle fiamme del tuo camino,
Lei non ama, ma non importa,
la vorrai anche perché non bussa alla tua porta,
perché non conosce il tuo numero e non ti chiama
la vorrai proprio perché lei non ti ama.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz

    Sguardo di donna

    Folta chioma bruna
    ribelle, complicata
    l'anima vissuta, saggia,
    di immagini viste o solo capite,
    di parole che pesano
    pur non dette, non udite ...
    Nel cuore è aperto uno spiraglio
    perché un vento sempre nuovo
    possa soffiare libero,
    vento che gli anni non conta,
    che non solleva polveri di sconfitte,
    ma che veste di coraggio gli errori
    e procede instancabile
    verso un'invisibile meta
    verso una ricerca segreta.

    In un corpo
    che il tempo oltrepassa indenne
    vivo è lo sguardo di donna
    che scava oltre la pelle,
    oltre i profumi e oltre i colori,
    di quelli che la vita propone come attori.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvana Stremiz

      Saggio è il vento

      Piccola foglia
      che ogni soffio di vento scuote forte
      che ogni terra, umida o arida, accoglie generosa
      incurante della sua sconosciuta o lontana provenienza

      Piccolo guscio di noce
      forte e resistente agli attacchi del tempo
      e tenero dentro come un fiocco di neve
      che leggero cade e dagli occhi scompare

      Dolce il tuo cuore di bimba
      forte il tuo cuore che arde
      e nel gelo il calore diffonde
      e col sole al tramonto si fonde

      Bella la tua anima nuova
      belle le emozioni ormai perse nel tempo
      che imponenti ritornano
      e ti scuotono con la furia del vento

      ... e si, è proprio il vento
      che soffia senza sosta
      che s'alza per urlare
      che nessuna cosa al mondo
      potrà mai impedirti di amare.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvana Stremiz
        Abbracciami abbracciami
        e stringi fino a quando
        avrò versato fino all'ultima lacrima
        e con un lungo respiro riposerò
        abbandonata fra le tue braccia nude

        abbracciami
        e non lasciarmi andare mai
        finché ogni cosa intorno
        avrà ripreso il suo colore
        ed io, riaprendo gli occhi, tornerò a sognare
        con le tue mani scure fra i capelli

        abbracciami
        chiunque tu sia
        perché il tuo cuore, come il mio,
        è una sorgente generosa
        che le sue fluenti acque
        disperde sulla terra, senza meta ...

        non è forse una valle che cerchi?

        Abbracciami, dunque,
        e non pensare.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Silvana Stremiz

          Il vestito più bello

          Ti ho disegnato addosso il vestito più bello
          e ti ho guardato a lungo.
          Sono arrivata fino alla porta del cuore
          ho aperto ed ho guardato anche là
          e mi è piaciuto quello che ho visto,
          o forse ho visto quello che mi è piaciuto...
          su, su, sono entrata nella tua testa
          ed ho letto i pensieri,
          ho letto quelli scritti con la mia grafia,
          erano belli e dentro c'ero anch'io.

          Ti guardo e penso:
          se ti spoglio cosa resta?
          Cosa resta sotto il vestito,
          dentro il cuore, nella testa...
          Cosa resta di quello che vedo,
          di quello che leggo,
          di quello che penso che tu sia?

          Resto io.
          Resta la mia passione stupida
          che con la violenza di uno schiaffo sonoro,
          improvviso,
          ritorna ogni volta al mittente.

          Resti tu.
          Quello vero,
          quello che non conosco,
          che non oso guardare,
          e che forse non mi piacerebbe neanche...

          Ma è così bello il tuo vestito,
          non toglierlo,
          voglio guardarti ancora!
          Vota la poesia: Commenta