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Scritta da: Anna De Santis

Una grande lezione 2009

La mia suora mi teneva in cucina,
attaccata alle sue vesti,
ogni tanto davo una sbirciatina
dentro quei pentoloni fumanti.
Noi bambini eravamo tanti,
ed ogni giorno era una grande occasione,
per incontrarci tutti di mattina presto,
nell'immenso refettorio a fare colazione.
I biscotti profumavano di miele,
il latte caldo appena munto,
un regalo al mattino del nostro amico contadino.
Le giornate passavano in fretta,
tra giochi e letture, ricami e cucina,
la nostra insegnante, la migliore,
ci dava lezioni di vita, con amore.
I bambini crescevano in fretta,
ed al mattino che fatica per farli svegliare,
noi bambine più grandi
avevamo imparato a fare da mamme
per poterli aiutare.
Son cresciuta forte, indipendente e sicura,
ho ricordato sempre tutte le mie suore,
che mi hanno insegnato tanto
e a non arrendermi mai.
L'esperienza e la fatica basta prenderla con gioia,
mi pento ancora ora, se qualche volta ho pianto.
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    Scritta da: Anna De Santis

    La madia

    Paura di salire quelle scale,
    c'era una luce fioca: ti puoi far male
    mi avevano sempre raccomandato di non salire.
    Un giorno ero sola in quella grande casa,
    e grande fu la curiosità, dovevo scoprire.
    La mamma lì riponeva le sue cose,
    la nonna quei cappelli con le rose,
    vecchi lenzuoli con merletti,
    alcuni stivaletti con i tacchi a spillo,
    e c'era un topolino che fuggì con un mio strillo.
    In fondo poi, una vecchia madia,
    mi ritrovai su di una sedia
    e tutta impolverata, cominciai a rovistare,
    senza far rumore,
    dentro c'erano un pacco di lettere d'amore,
    della mia mamma al mio papà,
    legate con cura da un fiocchetto rosa,
    Cominciai a leggere... e sapete una cosa?
    Non c'è cosa che ad una figlia faccia più piacere,
    di sapere leggendo quelle lettere per ore,
    quanto è stato grande e vero quell'amore.
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      Scritta da: Anna De Santis

      Raro fiore 2009

      Una rosa, forse una margherita
      o un papavero rosso,
      a niente somigliava la mia corolla,
      bella da morire.
      Così sono nata, fiore profumato,
      unica nei colori e negli umori,
      sempre sorridevo.
      Le farfalle vegliavano il mio sonno,
      gelose,
      io tranquilla sopra il mio stelo,
      mi rivolgevo sole dove c'era luce.
      Tutta la mia vita è stata una bella stagione,
      nessuno ha colto questo raro fiore.
      Ancora oggi, ho paura di finire i miei giorni,
      nelle mani di qualcuno che mi farà appassire.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Non voglio più vederti 2009

        Ho ritrovato ancora un'altra foto,
        avevo distrutto tutto,
        bruciato i ricordi,
        le frasi d'amore, i tuoi regali,
        pensavo di aver fatto pulizia,
        anche nel mio cuore...
        Ma questa foto mi ha riportato te,
        così come ti volevo,
        come non sei mai stato,
        bugiardo inpenitente,
        tu, con le tue promesse
        e non hai mantenuto niente.
        Oggi mi ritrovo a pensarti,
        non voglio più vederti,
        cerco di convincermi,
        ma faccio male a me.
        So che sei da solo,
        che dici forse è il caso...
        una telefonata?
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          Scritta da: Anna De Santis

          Non era con te 2009

          Quella bocca che mi sfiorava,
          non era tua, la sentivo dove, quanto
          nella mia fantasia.
          Un bacio come, ancora,
          poi ancora tu, ma lui nella mia testa,
          non ti accorgevi, o non volevi credere
          che non ero più la stessa.
          Erano sue quelle mani,
          sentivo i suoi sospiri.
          Chiudevo gli occhi per non vedere,
          eri tu, lui, non volevo sapere
          e non ti accorgevi.
          Non ti ho mai chiamato amore
          e cambiavo espressione
          forse lo sapevi.
          Con te e con lui nello stesso momento,
          mi piaceva, forse, a volte era un tormento.
          Avevi capito, ma continuavi,
          aspettando che fosse finito,
          ti sarai anche divertito,
          non sei stato sorpreso,
          tu l'hai sempre saputo,
          non volevo con te...
          certo, l'altro sicuramente mi ha avuto.
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