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Scritta da: Anna De Santis

La goccia

Un mondo intero, in una piccola goccia,
e quante avventure,
il sole per riportarti in cielo ti farà asciugare,
ti farà incontrare un'altra goccia
ed un'altra ancora.
Dove scenderai ora?
Dove il vento vorrà portarti,
sceglierà per te un verde prato,
o quel suolo coperto di cadaveri,
dove il sangue andrai a lavare
e ne assorbirai il colore,
rossa ti troverà il sole,
di sangue e di dolore,
e con il suo calore ti riporterà su in cielo,
dove troverai altre goccie,
come te, di sangue intrise
Stavolta distrutta scenderai,
sperando un luogo più felice,
mai si scende dove più ci piace, dove c'è pace,
quante avventure e nonostante tutto
continuerai a viaggiare,
sperando un giorno di riposare...
finalmente scenderai nel mare.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Sì!

    Sì... ancora sulle mie labbra,
    e non volevo lasciarti andare,
    ti sei fermato ancora sulla porta...
    il tuo sapore dolce e amaro ancora... per amarti,
    ti volevo ora, ti volevo sempre,
    dietro quella porta sono rimasta a pensarti.
    Contavo i minuti, poi le ore, dovevi tornare,
    sicura del mio amore, del tuo amore,
    sistemavo la casa per non pensare,
    il telefono, no, non lo dovevo fare,
    la voglia di te non mi faceva aspettare.
    Avevo messo un vestito rosso,
    quello che ti piaceva tanto,
    un nastro tra i capelli,
    li accarezzavi sempre, come sono belli!
    Sei arrivato, ho chiesto: chi è
    sono il tuo tutto, se ti accontenti,
    prima i fiori, poi i complimenti,
    non abbiamo mai cenato, tutto avevo preparato,
    ma quel vestito rosso... si!
    Sapevo avrebbe funzionato,
    dietro quella porta ancora, ti sei fermato.
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      Scritta da: Anna De Santis

      L'invidia

      Pe niente ciò n'invidia,
      solo pe chi po magnà e nun s'engrassa
      nun deve stà a guardà,
      li dorci, li condimenti, pensa solo alla crancassa,
      o le porzioni, che sé fà,
      ingurgita tutto e nun stà troppo a pensà,
      niente lassa, drentro a quer piatto.
      Ve pare poco avè l'analisi
      senza trigliceridi, colesterolo, pressione arta,
      li cuscinetti tutti sopra er culo,
      cor medico che continuamente scassa,
      te posiziona sopra a na bilancia,
      te guarda la pancia e comincia:
      te devi dimagrì, nun poi magnà
      lo devi da capì una bona vorta
      o voi che la morte te se porta?
      E tu co sta paura ce vai avanti,
      ed ogni volta davanti a un piatto de matriciane
      manni a fan culo tutti li presenti,
      e co la libidine nelli occhi,
      puro er tuo medico manni a puttane.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Tutto quel che sei

        Pensavo, mentre camminavo,
        in quel freddo corridoio dell'ospedale,
        avrò fatto mille chilometri,
        la luce forte e poi fioca della sera
        mi aveva distrutto gli occhi,
        quella situazione non mi sembrava vera.
        Asciugavo le lacrime e pregavo,
        la mia preoccupazione, solo tu.
        Non pensavo fino ad allora di amarti come ti amo ora,
        vorrei riuscire a dirtelo,
        questa soddisfazione me la devi dare.
        Da quel vetro, che volevo sfondare,
        riuscivo a sentire i tuoi respiri,
        non mi facevano entrare,
        mai mi sono sentita così male,
        volevo confessarti quel che sei....
        Una stretta al cuore: signora, aspetti ancora,
        non è il momento, non è ora,
        ti sedavano per non farti girare,
        il tuo cuore si poteva fermare,
        non mi potevi vedere.
        Quanto è brutto questo posto,
        non ci sei mai voluto andare,
        ma di corsa quella sirena,
        ancora mi rimbomba nella testa,
        tre notti che non dormo, non mangio
        voglio riportarti a casa, adesso basta!
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          Scritta da: Anna De Santis

          Forse domani

          Convinto ancora di avermi circuito
          aggiungendo un trofeo alla tua lunga lista,
          non ha mai voluto capire,
          che è la donna che conquista
          e quando vuole ti rincorre sulla pista.
          Le tue carezze, solo una conferma,
          sulla mia pelle che più non si ferma,
          trema, al solo sfiorare e le tue mani...
          dove sono, le sento dappertutto,
          hai cominciato per il tuo piacere,
          ed ora sei finito, distrutto.
          Ora sono io a guidare il gioco,
          che hai voluto iniziare senza amore,
          non pensavi di essere coinvolto,
          ed hai paura che qualcosa ti venga tolto,
          ora vivi aspettando le mie mani,
          e mi chiami e aspetti.... si, forse domani.
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