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Scritta da: Anna De Santis

Il Corpus Domini

Mi avevano messo due ali,
fatte con le piume d'oca,
ero piccola ancora,
dovevo fare l'angelo dietro alla processione.
Si davano tutti un gran da fare,
su quella strada i fiori da sistemare,
artisti senza fama, Madonnari,
con gessi colorati, colla e polverine,
avevano fatto una mostra a cielo aperto,
dietro la banda del paese in concerto.
Io avanti a tutta quella gente,
portavo il pane e il vino
per la consacrazione,
non capivo niente, ma la situazione
mi metteva allegria,
mi dispiaceva solo che a fine processione,
con tutta quella gente che passava,
la bellezza dei quadri dei Madonnari
più non si vedeva.
Tutta quella fatica di ore, per tutti quegli uomini,
sacrificata per il Corpus Domini.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Collage

    Farò un collage della mia vita,
    con i nostri momenti,
    ritaglierò ogni minuto
    butterò nel fuoco tutto il resto
    brucerà ma non mi restituirà mai il tempo perso.
    Abbiamo regalato amore a tutti,
    non ci siamo mai risparmiati,
    abbiamo sacrificato le nostre vite
    senza peraltro essere premiati.
    Pochi minuti, in tutti questi anni poche ore,
    che per me erano vita, amore.
    Abbiamo vissuto come due fiumi in piena,
    vicini e separati, uniti nella foce,
    certi di ritrovarsi nello stesso mare.
    Lunga è la strada e prima di arrivare,
    mille ostacoli da superare,
    non hanno mai fermato l'impeto del nostro cuore,
    che pur dopo tanti anni
    ancora spera, amore.
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      Scritta da: Anna De Santis

      Notte di luna

      Brilla da lontano il mare
      In questa notte di luna piena,
      l'onde sopra la scogliera lungo la schiena,
      a volermi chiamare.
      Vengo a cercarti, pace nella sera,
      tutto è silenzio, tutto mi consola,
      vento accompagnami, accarezzami il viso,
      e sono sola sullo scoglio, oltre.... il paradiso.
      Barche silenziose, scivolano lente,
      qualche gabbiano che ancora non riposa,
      in cielo senza una meta vola,
      quante stelle e lo sguardo si posa
      su quell'incanto.
      Hai consolato il mio pianto,
      complice dei miei amori,
      ti guardo con gli occhi persi e canto,
      lontano c'è l'orizzonte,
      linea infinita che affascina la mente,
      più volte ho seguito la corrente
      senza raggiungerti mai,
      forse per questo che sei il mio mistero,
      e tu lo sai.
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        Scritta da: Anna De Santis

        L'appuntamento

        Avevo sciolto i capelli, scelto con cura il vestito,
        era l'ultima occasione questo appuntamento,
        non avevo più voglia di provare.
        Gli anni passavano, come le gocce sui vetri,
        aspettavo e guardavo fuori, sento suonare
        scende e si ferma sotto il mio portone,
        ancora in dubbio se farlo entrare.
        Mentre saliva, il mio respiro diventava affannoso,
        il cuore più non contenevo, era la situazione
        ma più per la paura di un'altra delusione.
        Un baciamano, da vero signore, un mazzo di fiori,
        non credevo ancora, forse stavo sognando.
        Continuava a piovere e le luci della sera, fuori,
        erano magiche attraverso la finestra,
        la mano mi accarezzava, mentre mi parlava,
        ero tesa, non riuscivo a lasciarmi andare.
        Una momento imbarazzante,
        ma un bacio sulla fronte...
        Rimase a dormire sul divano,
        mentre accarezzava la mia mano,
        ancora è qui, tardi, ma finalmente ho trovato
        l'uomo della mia vita e l'ho sposato.
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          Scritta da: Anna De Santis

          È vero

          Vero come le rose che non hanno spine,
          vero come l'anima che vedi,
          vero come il sole che non dà calore,
          vero come un bimbo che nasce e muore.
          E quella pace in terra vera, quella torta intera,
          che non hanno mai divisa, nessuno l'ha mangiata,
          pensando a chi non ha più cibo.
          Ma tutto questo non è vero,
          sono stati in tanti, l'hanno sbranata.
          Hanno trovato briciole sparse,
          e le cornacchie ne hanno fatto scempio.
          Cosa dunque è vero, cosa è la vita?
          La gente esce truccata, imbalsamata,
          non ne conosci il nome e spesso si confonde,
          niente è più vero, neanche l'amore,
          che vuole le sue regole, non agisce d'istinto,
          tutto è controllato, precisamente calcolato.
          Vero è quel cielo, forse, o no,
          dai fumi un po' offuscato,
          ma con la fantasia, oltre si può volare,
          cercando di ricordare ancora il suo colore.
          Quel vecchio pazzo, che solo parla
          ha ragione, allora, dice il vero,
          ma nessuno gli crede...
          niente è come prima, voglio morire presto, spero...
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