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Scritta da: Anna De Santis

Così hai deciso

Così hai deciso, siamo rimasti amici,
e le nostre strade han preso diversa direzione,
hai scelto lei senza nessuna spiegazione.
Non ho saputo mai perché e per quale ragione
ma se di me avrai bisogno,
grida forte, fatti sentire,
se ancora c'è dentro al tuo cuore
tutto quello che per te era amore...
fatti vedere.
Il tempo mi darà ragione, mi cercherai,
ma ti sarò lontana, i tuoi respiri ascolterò,
e ti saprò aspettare se ti stancherai.
Non mi hai voluto credere,
hai voluto provare,
sapevi bene che con lei non potevi restare,
tu prova a gridare, fatti sentire
chi più di me ti può capire.
I nostri sogni, dove sono andati a finire,
ed ora piangi e non ti fai vedere,
ritornerai, farò finta di niente,
ti riconoscerò tra tutta la gente,
nulla ti chiederò, ma griderò con te
ci faremo sentire, perché io sono l'amore.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Fiore tra i fiori

    Era primavera, fiore tra i fiori, al primo chiarore,
    in mezzo a quel prato fu preso sera.
    Si sentì lontano l'eco delle bombe,
    a morire non erano certo pronte.
    Il cielo di rosso si tinse come il prato,
    il cielo s'illuminò
    e non erano stelle, erano fiammelle,
    le mamme confuse tra i veli ed il fragore,
    gridavano chiamandole, le copriva il rumore.
    Nessuno conosceva quei volti,
    ma si sentiva la voce,
    in mezzo a quel prato,
    non c'era stato il tempo di capire,
    quel fiore ancora in boccio proprio non doveva morire.
    Rosso, smembrato, corpo senza fiato,
    le bombe più non brillavano,
    il cielo si fece scuro,
    le mamme stringevano i loro figli e piangevano,
    niente si vedeva sotto quel velo nero.
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      Scritta da: Anna De Santis

      Ma quale amore.

      Amore, dolcezza, micio micio...
      Tu sei la stella tu sei...
      Basta! Sembra un popolo di poveri stolti,
      si diventa tutto e non si arriva a niente,
      poi quando finisce finalmente ci si pente.
      Non si torna più indietro
      e quel che è detto e detto
      e col senno di poi... un cretino perfetto.
      Meno male è finita, sì, ne esci distrutto,
      ma davanti a un bel viso,
      non ti puoi più frenare.
      Ricominci a sclerare, non hai freni e farfugli,
      amor mio, io ti amo, pugli... pugli.
      Sei ridotto a un coglione,
      non hai più l'attenzione,
      la tua mente si è persa in quest'altra avventura.
      Son malato d'amore... ma va là che si cura.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Non ci resta che urlare

        C'è chi affoga la rabbia in un bicchiere,
        chi si fa di canne e va a dormire,
        chi si distrugge la vita, continuando a sbagliare,
        chi uccide, convinto di poter guidare,
        a noi non resta che urlare.
        Libera la mente,
        con forza grida, questo si può fare,
        non concludi niente
        ma continua a strillare.
        Urla la mamma che sta per partorire,
        un momento felice che poi deve finire,
        urla il bimbo che nasce,
        e continua a strillare quando cresce.
        Tutta la vita è un urlo da recuperare,
        facciamoci sentire,
        tanto per continuare a vivere,
        quando non avremo più niente da dire,
        saremo morti e non potremo più gridare.
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          Scritta da: Anna De Santis

          Paura di vivere

          Fisso lo sguardo sul soffitto, ed ho paura,
          i fantasmi
          compaiono con le luci della sera,
          e sogno di precipitare, di affogare,
          sempre in cavernosi anfratti,
          da dove non riesco ad uscire.
          La notte cerco di non dormire,
          la luce è sempre accesa,
          ma rimango ad occhi aperti e son sospesa...
          Vorrei tanto tornare a non pensare,
          tutto il male del mondo è nella mia testa,
          e la mia paura ad ogni lacrima si presta,
          ad ogni debolezza.
          Finirà mai questa mia tristezza
          che mi sta distruggendo?
          Il giorno mi do da fare, per cambiare
          ma quando è sera non so dove andare.
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