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Scritta da: Anna De Santis

Bestia immonda

Bestia immonda, che nelle carni affonda,
alito lercio di rabbia e pazzia,
bestia immonda, che nelle carni affonda,
grida strozzate e mani tenute,
bestia immonda, che nelle carni affonda,
sangue, e preghiere odio e rancore,
bestia immonda, che nelle carni affonda,
su pelle l'odore, sul cuore dolore
bestia immonda, che nelle carni affonda,
profonda vergogna, profonda gogna come
bestia immonda, che nelle carni affonda.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Frammenti di vita

    Come specchi rotti,
    dove guardi e ti riconosci,
    in altri non ricordi...
    La tua vita a pezzi,
    corpo ed anima dilaniate,
    ti lasci andare senza lottare,
    senza ricomporti per continuare.
    Trascini con fatica quello che resta,
    non hai voluto né sentire, né aspettare
    tanti ti parlavano del male
    e l'hai voluto provare.
    Sulla tua pelle hai pagato,
    cicatrici ne segnano i dolori,
    dove hai lasciato i tuoi amori,
    quanto hai amato,
    dove ti hanno lasciato...
    In quegli specchi ritrovi un po' di te,
    ma sei partita in fretta senza pensare,
    hai lasciato i ricordi,
    sono lì nel fango, coperti di sangue
    quello che per tutti hai versato
    e capirai finalmente, che ti sei inutilmente sacrificato.
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      Scritta da: Anna De Santis

      Accorgersi ora...

      Son passati gli anni,
      dentro, fuori e comunque,
      non ho avuto mai il tempo di pensarci,
      rimango sempre la stessa e dunque,
      vale sempre la pena di riprovarci.
      Ora che riesco ad essere serena,
      e mi godo appieno il mio tempo,
      per nessuno voglio darmi pena,
      troppo ho pensato cos'era più giusto
      sempre per far piacere agli altri
      e non sapevo il costo.
      Ora non do niente per scontato,
      come ognuno è arrivato,
      vado avanti per la mia strada
      che ho percorso da sola,
      nessuno mi ha mostrato la via,
      ed ogni sbaglio ogni lacrima è la mia.
      Soddisfatta di quel che ho fatto,
      forse troppo in fetta,
      con la paura di non arrivare,
      ma poi dove dovevo andare...
      ora sono qui a ricordare
      vorrei chiudere gli occhi e ricominciare.
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        Scritta da: Anna De Santis

        So italiana

        Sto paese m'ha dato li natali,
        e l'orgojo d'esse n'Italiana,
        m'ha sempre caricato,
        me so catapultata co la mia testa dura,
        in questa avventura.
        Ho voluto conosce la storia, la curtura,
        pe poté ribatte co quarcuno
        tutti ce l'hanno co sto popolo
        ma in confronto a noi, nun so nessuno.
        Li Greci, li Francesi, e quanti se so voluti imbarcà,
        hanno lasciato sassi,
        l'hanno chiamata colonizzazione,
        ma a me m'è parsa na vera spartizione,
        chi s'è preso prima e chi s'è preso il resto
        a noi c'è rimasta de tutti sti popoli n'infarinatura,
        c'hanno invaso, profanato,
        riempito de templi e cimiteri,
        però se so presi er mejo,
        quello che nun se trova da nessuna parte,
        er sole er mare e tutto quello che ce fa corte,
        sto cielo blù che fa sognare
        tutto de st'Italia se fa ricordare.
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          Scritta da: Anna De Santis

          La rabbia

          Conterò fino a tre, forse è poco,
          fino a dieci dovrò contare per non gridare,
          la mia rabbia non si può più contenere.
          Mentre la gente soffre si argomenta
          su cosa si possa sentire in certe condizioni,
          si traggono le più stupide conclusioni
          e si decide della vita umana.
          Tranquillamente tra una conferenza,
          un incontro al vertice,
          si profana in ogni modo quella stanza,
          il dolore che tutto questo può procurare,
          non viene assolutamente preso in considerazione
          e presi da un vortice di onnipotenza
          che tutto travolge,
          si decide per la sua sorte:
          A morte!
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