Scritta da: Anna De Santis

Perdersi

Sera, torno a casa
la strada è lunga
cammino lentamente, guardo in terra
e la mia ombra non mi vuol seguire.
È la voglia di perdersi
e non tornare
a volte solo per cambiare
per trovare una ragione per continuare.
Manca poco, sono quasi arrivata
ma mi fermo a pensare
torno sui miei passi
cerco una scusa per fermarmi a pensare.
Le stelle non mi aiutano stasera
cosa mai potrò inventarmi
per non salire...
Sono stanca, annoiata da morire
si, forse di questa vita
e che non so mentire...
si vedrà dal mio viso, si fa presto a capire
poi dalla finestra mi sento chiamare:
amore... non sali cosa stai a fare?
Hai fatto tardi mi hai fatto preoccupare...
Sali, non convinta
ma è lì che devi stare.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis
    Da una macchina in corsa
    un uomo getta una sigaretta,
    la cicca finisce sull'erba di un bosco
    provocando un incendio.
    L'odore assai acre del fumo si sparge,
    complice il vento,
    sul monte e sulla collina gli alberi,
    con tonfi assordanti
    si abbattono a terra bruciati.
    Il fuoco ormai tutto ha distrutto
    e la cenere cadendo copiosa
    ha coperto di grigio il bel prato.
    Degli orsi, dal loro rifugio
    riescono a far capolino tra fumi e detriti...
    che desolazione!
    Non rimangono che nudi monconi,
    del verde più niente rimane.
    Papà e mamma orsa coi loro due piccoli
    riescono a uscire dal bosco
    tra il groviglio di tronchi caduti,
    per cercare una nuova dimora.
    Gli orsetti impauriti aggrappati alla mamma
    lasciano con grande tristezza
    il luogo dov'erano nati e cresciuti.
    Percorrendo un sentiero
    che porta ad un ruscello
    si odono fiochi lamenti,
    due volpine nate da poco
    adagiate li in terra
    vicino alla mamma morente.
    Volgendosi agli orsi la volpe,
    incastrata tra i rovi, piangendo:
    salvate i miei figli...
    non sono capaci di stare da soli,
    io muoio e voglio esser tranquilla.
    Mamma orsa raccolse le piccole volpi
    ed il dolce musino
    bastò a farle accettare come figlie.
    Cammina e cammina,
    incontrano una mucca e tre gallinelle,
    scappate dal vecchio fienile
    e dalla la stalla distrutti dal fuoco.
    Si uniscono a loro
    e riescono a uscire da quel parapiglia
    diventando una strana famiglia,
    che lungo il cammino stringe un gran patto: collaborazione e rispetto.
    Le volpi ormai son cresciute
    ed i vecchi pollai non cercano più
    convivendo con le galline
    mangiando le uova, la frutta
    ed il latte di mucca.
    Gli orsi golosi di miele
    vengon su che è un piacere.
    Dopo tanto cammino,
    si trovano su un'alta collina
    è una grotta assai grande immersa nel verde. Finalmente abbiamo una casa!
    Esclamano in coro,
    qui faremo crescere
    questa nostra strana famiglia
    aperta a chiunque ne voglia far parte,
    venite orsù dunque, sono aperte le porte...
    Evitare con la convivenza
    tutto quello che può dar fastidio,
    niente più mangiarsi tra noi,
    pace fatta tra tutti,
    sia animali del bosco che della fattoria.
    Ci vuol così poco per andare d'accordo,
    basta avere tra tutti... sempre è stato detto...
    Collaborazione e rispetto.
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Ti accorgi alla fine che era un estraneo

      Non te ne sei mai accorta
      presa dalla vita che correva,
      il tuo cuore, la tua mente dove era,
      eppure ci credeva...
      mentre tu andavi avanti,
      tutto il resto con lui si fermava.
      La passione dei primi anni
      pian piano come nebbia diradava,
      tutto quello che c'era da vedere riconsegnava
      lucidi ricordi, e logico presente
      occhi lucidi che qualche lacrima bagnava.
      Ora siamo soli,
      io sono cresciuta nel mio amore,
      per i miei figli, per la famiglia
      e con il cuore,
      ma ho trovato te addormentato,
      sei proprio come ti ho lasciato.
      Cosa posso fare per farti capire...
      scusa ma qualche volta mi pento
      per averti così tanto amato.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Stupida

        Con i miei sentimenti giocavi,
        ed io, stupida ero troppo coinvolta,
        per scoprire che mentivi
        ora forse, sei tu che speri,
        che tutto possa poi finire,
        così come era nato ieri.
        Ingenua nella mia folle passione,
        ti ho donato tutto,
        coinvolta da una strana sensazione,
        ho evitato di pensare,
        tanto era bello
        con te fare l'amore.
        Poi sei sparito,
        a tutti hai raccontato
        quello che tra noi c'era stato,
        eppure in quel momento ci ho creduto,
        non ho voluto sentire,
        ora son qui che cerco di capire...
        avrò la forza di dirti che è finita,
        e col senno di poi ti posso confermare:
        che non sono stata né stupida
        ne mi sono pentita,
        anch'io con te mi sono tanto divertita.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Mille spilli

          Sono la tua bambola
          puoi mettermi dove vuoi
          dove più ti piace
          darmi il tormento non ti darà mai pace.
          Mi trafiggerai
          con mille spilli
          non mi farai morire
          piuttosto ti divertirai
          ad infierire
          sul corpo mio dolente.
          Morbido, poi dolcissimo
          un bacio prima di finire
          nel tuo abbraccio avvolgente
          comincerò a godere
          di quello che c'è stato.
          Mi leccherai dappertutto le ferite
          dolce sarà far finta di soffrire
          così ti vedrò felice
          penserai alla tua preda conquistata
          ma non saprai mai
          per arrivare a te
          che strega sono stata.
          Anna De Santis
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