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Scritta da: Anna De Santis

Poeta è

Un uomo cammina incontro al sole
senza mai tracciare la via
prende tutto come viene
ed il vento ed i sogni gli fanno compagnia.
Folle, ma allo stesso tempo attento ad un pianto
un tramonto, una lacrima e un sorriso
a chi gli porge un fiore
dona tutto il suo cuore, non sa giudicare
e per un bacio muore.
Poeta è chi vede il cielo ed il mare
oltre l'orizzonte, oltre il suo colore
e la mano tende, quasi a coglierne l'essenza
ogni sfumatura e l'odore, che al superficiale non appare
e rimane senza.
Del buio non ha mai paura.
Nulla è più naturale del suo partecipare
essere coinvolto, profondamente
e tutto accetta ed esalta incondizionatamente.
La vita è una favola che non ha mai fine
per chi sa porsi oltre quel confine
che la mente pone
nella nostra follia abbiamo dato
spazio alla fantasia che ci fa vivere
come più ci piace
perché in questo mondo per quanto bello
non troviamo pace.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Voglia d'amore

    Spargerò i capelli
    sull'acqua che mi cullerà
    accarezzerà la mia voglia d'amore
    farò cerchi intorno, che faranno da richiamo
    per chi vuol sentire.
    Accarezzerò i miei seni, i fianchi
    e mostrerò il mio corpo
    a chi vorrà amarmi
    canterò per lui come sirena
    lo ammalierò con gli occhi
    sfiorerò con le mie labbra le sue labbra
    senza parlare potrà capire
    questa mia voglia d'amore.
    La sabbia calda ci accoglierà
    e questo abbraccio per la vita durerà
    eterno sentimento
    tutto sarà appagante.
    Poi avrò finalmente pace, del mio turbamento
    e mi sveglierò dal meraviglioso sogno
    guardando delusa
    quello che mi dorme accanto...
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      Scritta da: Anna De Santis

      Una lacrima e un sorriso

      Passata è ancora una giornata
      ore per fare sera e tutto di corsa
      incontrare tanta gente, non ricordare niente.
      Provare a far quadrare i conti
      che nella vita difficilmente sono giusti
      e tentare di salvare il risultato
      ma sempre con dei resti.
      Tra lacrime e sorrisi si va avanti
      prendendo quel che viene, senza ipotizzare
      perché per quanto fai progetti
      tendono sempre a ribaltare.
      Forse quel porsi in forse
      ti farebbe vivere meglio
      in modo più tranquillo, senza sperare
      accontentarsi, senza troppo desiderare.
      Un futuro che bisogna guadagnare
      forse come un gioco a punti
      si deve comunque tentare
      ti hanno messo, senza tua intenzione
      in questa situazione
      che non hai chiesto e c'è anche il resto.
      Non chiamatemi folle, ma è così che mi sento
      a volte sbattuta, a volte cullata
      spesso perduta
      una foglia d'autunno, in balia del vento.
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        Scritta da: Anna De Santis

        L'urlo che libera

        Autunno mi colora intorno
        ma non vedo niente
        ho vuoto dentro e fuori
        passo tra la gente che mi è indifferente
        maledetto sentimento
        che ha portato via il vento
        ma ho ancora un urlo che mi libera
        tra questi alberi
        tanto non c'è nessuno che mi sente.
        Anche loro, come me
        han perduto il calore ed il colore
        lentamente si spogliano
        e mi sento scoperta, senza protezione
        dò libero sfogo all'emozione
        che mi fa tremare di rabbia e di dolore.
        Niente e nessuno mi può consolare
        ma fatemi gridare
        qualche foglia leggera mi accarezza il viso
        e ripenso a te.
        Dove sarai adesso, mi starai pensando
        forse la tua mano sta accarezzando...
        non posso immaginare, ci stò male.
        Lascio che il mio grido liberi la mente
        che giunga fino a te... che non mi stai a sentire...
        che non mi stai a sentire...
        che non mi puoi sentire.
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          Scritta da: Anna De Santis

          Paura

          Niente è ancora certo, ma il semplice sospetto
          ti toglie il respiro, non riesci a dormire.
          La tua vita vedi scorrere tutta in un attimo
          e non ti sembra niente
          come la tastiera di un pianoforte
          scorri tutti i tasti neri e bianchi
          i ricordi, che ora fai fatica...
          Forse questo è il momento più brutto
          quando immagini che davanti a te non c'è futuro
          ed è inutile sperare non sei pronta
          ti senti distrutta e nessuno ti può consolare
          hai ancora tanto da fare, non puoi passare il muro.
          Tutto viene meno
          la voglia di fare, l'apatia ti prende e ti fa sua.
          Paura, semplicemente
          non riesci a capire perché proprio a te
          ed un attimo dopo pensi: perché no
          cosa desidero fare, non ti viene in mente niente.
          Non riesci a stare sola, né in compagnia
          ti senti a disagio come se nascondessi una bugia
          ma è la tua vita che ora stai buttando via
          non cogliendo l'attimo...
          Forse la lotta sarà impari
          ma non mi conosce questa malattia
          son sempre stata forte
          Signore aiutami, non lasciarmi da sola
          per questa nuova via.
          Composta nel 2009
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