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Scritta da: Anna De Santis

Ti penso

Toccami ancora
giocami sempre
fammi respirare un po' di te.
Salvami da tutto il male
provami che vale
quello che ora sei per me...
Desiderio, solo se ci penso, affiora
ora per ora
sopra la mia pelle odora la mia voglia
e spoglio la vergogna
scoprendo di esser donna.
Femmina coperta
da una educazione certa
che ora si dimena sopra questo letto
e perde il suo possesso
sull'anima e coscienza
prevale solo il sesso.
Continua nel tuo gioco...
non ti dirò fai presto
e quando dirò basta

vorrò ancora ed ancora il resto...
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    Scritta da: Anna De Santis

    Volevo la luna

    Ancora piccola
    lasciavo il letto tanto freddo, tra tanti respiri
    mi muovevo piano per non farmi sentire
    e col nasino schiacciato, stavo per ore
    dietro i vetri appannati dal gelo
    scrutando il cielo.
    Una preghiera, come un anima in pena
    spiando la mia carceriera
    che nei lunghi corridoi si aggirava
    col velo nero ed una cera
    che lasciava odor di fumo dove passava.
    Un fantasma sembrava
    nella sua camicia bianca esagerata
    faceva paura nella notte
    in quell'immensa camerata.
    Guardavo quella luna ogni sera
    che dietro le nuvole si nascondeva
    non era mai intera.
    Sognavo la mia mamma lontana
    e mi sembrava vera
    i suoi baci, le carezze, mai così vicina
    la sentivo nel cuore
    e chiedevo ancora, al pallido chiarore...
    Poi una voce mi chiamava
    e la scia di fumo a me si avvicinava
    mi stringeva le mani e prometteva...
    dormi che domani...
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      Scritta da: Anna De Santis

      Rosa bianca

      Oggi è na giornata fredda e uggiosa
      stò drentro casa
      cor naso spiaccicato dietro ai vetri della finestra
      me meravija la mia bianca rosa
      s'è fatta na veste pomposa
      me pare na sposa.
      In mezzo alla nebbia ed al gelo
      s'è messo quer velo
      il sole de tutti sti giorni un po' dietro
      de sto mite inverno
      me l'hanno svejata, che voja
      è rimasta da sola
      sulli arberi nemmanco na foja.
      Quarche goccia è rimasta der gelo de questa mattina
      cor sole se scioje, na lacrima score
      s'è accorta che ha sbajato stagione
      e presto s'arrende.
      Dar vento se lascia spojare der bianco vestito
      se piega sur suo ramo secco
      e se ne fa na ragione.
      Composta nel 2009
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        Scritta da: Anna De Santis

        Sola... ma con te

        Nel cuore, in questo letto caldo
        che hai appena lasciato
        ancora ci sei
        e consumato ogni peccato
        ora per ora
        ti sento ancora.
        Il tuo sapore sulle labbra
        l'odore della tua pelle sulla mia pelle
        sola, ma con te che accarezzo
        e continuo a sognare
        potrei di nuovo arrivare.
        Dove sarai adesso
        mi starai pensando
        sentirai anche tu ancora
        l'odore del mio seno
        e quanto è il tempo amore
        ora per ora
        che ci separa.
        Composta nel 2009
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          Scritta da: Anna De Santis

          Qual è il limite

          Un sole offuscato, il mio cuore malato
          non arriva la luce e non senti la voce
          solitudine intorno e negli occhi un velo
          non si vede il vero.
          Morire un po' dentro ogni giorno
          logorata da quel non capire
          non sentire nessuno, perché è impossibile spiegare.
          Troppo tardi per cambiare, nata in tempi sbagliati
          ed i miei punti fermi
          come le sicurezze, ormai andati.
          Educata con gessetti colorati
          dove c'era sempre l'arcobaleno
          ora è tutto bianco o nero
          non lo riesco sopportare.
          Dentro ho la tempesta
          perché in questa vita non mi ritrovo più
          e tutto quello che ho avuto e dato,
          non è voluto e mantenuto, niente è ormai per sempre.
          I giorni passano con le stagioni
          che non sono più quelle che io conoscevo,
          la gente è distratta e sempre più superficiale
          di tutte le cose che avevano importanza
          non esiste presenza.
          Ma quando tutto questo ti è vicino, ed è sostanza
          e pezzi del tuo cuore non capiscono amore...
          Qual è il limite dell'annientarsi
          e nel doversi dare...
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