Scritta da: Anna De Santis

La soddisfazione

Un giorno, tanto tempo fa,
quanno che ero ancora regazzina,
mi madre me vestì a festa,
co le scarpe nove e na bella sottanina.
Quanno che stavo pe uscì de casa,
me regalò un sordino:
compratece quarcosa,
na caramella, na sciuscella
e poi torna, bella la mia sposa!

Non potete capì che soddisfazione!
Giravo, senza meta vicino alla stazione,
quanno che davanti a me, tutto rannicchiato
su un vecchio cartone
un poveraccio, sporco e messo male
subito richiamò la mia attenzione.
Me avvicino, se contavano l'ossa:
pijo da la tasca quer sordino
e glielo porgo ner piattino
lui me ringrazia, me fa un sorriso
e me dà un bacio veloce sur ditino.
Me so sentita in bocca er dorce
della sciuscella, della caramella,
avevo fatto na buona azione...
Questo è er sapore della soddisfazione.
Anna De Santis
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Anna De Santis

    L'amore non si puo frenare

    L'amore non si può frenare

    L'amore non si può piegare con fruste
    né domare
    né chiuderlo in gabbia,
    non si può frenare.
    L'amore è libertà di fare,
    anelito del cuore,
    che grida il suo volere,
    suo desiderio è amare.
    Avrà ali possenti
    e sarà un'aquila
    che prede va a ghermire,
    scalerà montagne
    e coglierà quel fiore,
    dipende dove và a posare,
    ma comunque e sempre
    sarà lui a scegliere
    dove vuole andare.
    Anna De Santis
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Anna De Santis

      A mio nonno Guido

      Vorrei ancora e ancora,
      trovarti seduto sotto l'albero di ciliegio,
      a quel vecchio tavolino
      col tuo cappello ed il bicchier di vino.
      Mi aspettavi sempre nonno:
      amore è per te dimmi dov'è,
      e mi mostravi i pugni chiusi,
      è qui o qua? È per chi lo troverà.
      L'imbroglio era palese,
      ma ancora ingenua con le manine tese
      indicavo; era sempre giusto,
      in quel dolce dono ci provavo gusto.
      Nonno adorato quanti sogni a metà
      abbiamo lasciato,
      tutti i miei perché
      che ancora devo chiedere
      quante le storie lasciate a metà,
      e di tutto quell'amore
      cosa ne sarà?
      Anna De Santis
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Anna De Santis

        Dedicata

        Incidente di percorso, di un amore poi rubato,
        non voluto, capitato, ma purtroppo ci sei stato.
        Per la mano ti han portato,
        privo della tua ragione,
        né coscienza, né opinione,
        sei plagiato, sei annullato,
        dalla sua mente bacata,
        da quel padre che padrone
        ti ha ridotto ad un coglione.
        Sei convinto che sia giusto
        e ti perdi la tua vita,
        i pensieri e i sentimenti.
        Ti indirizza col suo modo
        ignorante e assai maldestro,
        non diventerai mai grande,
        te ne accorgerai ben presto.
        Non hai tempo per pensare,
        non voluto capitato
        sei costretto a lavorare,
        ed il tuo farti valere,
        per riemergere dal fango,
        ti fa giù precipitare.
        Non hai tempo per pensare,
        non voluto, capitato
        da uno sbaglio tu sei nato,
        non ti accorgi che sei stato
        quello che a tua madre manca.
        Sei morboso attaccamento,
        sei lo sbaglio di un momento,
        non voluto, capitato.
        E con questi insegnamenti
        ti è sembrato poi normale
        quello che dovevi fare.
        Una giovine stuprare,
        prima fatta ubriacare
        e poi lì, stavi a guardare
        che la sua preoccupazione
        gli cresceva col pancione.
        Ma tu non te ne fregavi,
        proprio quello che volevi.
        Lo sapevi che ancor piccola,
        non capiva che rischiava,
        incidente di percorso?
        O voluto e programmato?
        Si! Lo hai ben premeditato,
        ma il bambino che ora è nato
        benvoluto è tanto amato,
        non ci siamo comportati
        come ha fatto la tua nonna
        che ha cacciato la tua mamma
        appellandola a puttana!
        Ho accettato come un dono
        questa figlia e il suo fardello
        e con tutta la famiglia,
        ho cresciuto il pargoletto,
        grazie a Dio è assai perfetto.
        Spero solo non si rovini
        con la tua mente bacata
        da cotanti insegnamenti,
        perché imbroglio ormai evidente
        di programmator maldestro
        a tressette il matrimonio
        e quel che è stato,
        te lo sei più che giocato.
        Tutto ormai è stato risolto,
        questo peso se lo è tolto.
        E ricorda che chi prende con l'inganno, e infedeltà
        poco o niente mai otterrà.
        Per me anche tu ora sei
        incidente di percorso,
        ti ho studiato
        e per me non sei più niente,
        perché mal ho giudicato,
        quando in casa ti ho accettato,
        meno male che sei andato.
        Anna De Santis
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Anna De Santis

          Non tornare

          Saprò trovare le giuste parole
          per dirti che è finita,
          non vorrei in fondo farti male
          ma questa è la mia vita
          e devo andare.
          Non ti sei mai chiesto
          se per seguire il tuo cuore
          quello che io sentivo, era giusto
          e ti aspettavo amore,
          ma più non resto.
          Niente mi potrà fermare,
          neanche le tue giustificazioni
          certo, non potrò smettere di amare
          e continuerò a chiedermi le ragioni
          ma non voglio più spiegazioni.
          Ero il tuo cagnolino,
          da tenere in casa e scodinzolare
          scaldavo il tuo cuscino
          e facevo finta di dormire...
          Ti prego, non tornare.
          Anna De Santis
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di