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Scritta da: Anna De Santis

Rischio d'impazzire

Proprio adesso non ti puoi contraddire,
devi far finta e stare
non puoi osare, né gridare
e dentro hai in burrasca il cuore,
onde di tormento che vanno e che vengono,
ti fanno male,
convivono insieme al tuo dolore.
Tanti sentimenti, che lascio liberi,
a volte cantano, ridono e piangono,
difficili da gestire,
non puoi intervenire.
Questa tumultuosa convivenza,
a volte è un inferno
che mi farà impazzire.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Il campo di papaveri

    Macchie vermiglie
    che non ondeggiano al vento,
    ed il profumo non è di erba tagliata,
    non son papaveri...
    è terra insanguinata,
    testimone di eventi funesti
    di Angeli saliti in cielo,
    tra dilaniati resti.
    Il sole brucia quello che è rimasto,
    la polvere mossa da macchine infernali,
    copre ogni vergogna umana...
    Cos'è che scatena odio e vendetta,
    un ossessione maledetta
    di uccidere e soggiogare popoli interi.
    La pioggia cadrà su tutto il resto,
    bagnerà i campi
    concimati da lacrime e dolore,
    tutto sarà come prima
    e ci sarà un campo di papaveri
    e d'erba tagliata l'odore;
    Niente resterà, neppure il ricordo
    solo cadaveri senza onore.
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      Scritta da: Anna De Santis

      Il viale dei tigli

      Ti seguirò con lo sguardo,
      mentre ti allontanerai
      tra i tigli in fiore,
      percorrerai il viale
      ed io avrò tempo per pensare.
      Il profumo mi distrarrà per un attimo,
      ma resterò a guardare.
      Quasi impassibile,
      non scenderà una lacrima,
      chissà se ti volterai
      per incrociare il mio sguardo,
      per un ultima volta,
      se mi ricorderai...
      per ora non mi rendo conto,
      faccio fatica a pensare,
      ma son certa che non starò qui ad aspettare.
      Vai pure via, continua a camminare
      e non ti voltare.
      Son passati gli anni, sono sul balcone,
      che dà sul viale, aspetto...
      mi verrai a cercare;
      è maggio e i tigli sono in fiore.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Il limite estremo

        C'è un limite estremo,
        invalicato, di cui ho paura,
        non amo l'avventura
        ed il rendermi conto, sarà mia cura.
        A tutti l'accesso è negato,
        ma io andrò fino in fondo
        anche se non autorizzato,
        non ho molta premura,
        perché mi han detto
        che chi è andato
        non è più tornato.
        Un giorno purtroppo, dovrò andare,
        tardi spero
        ma sarà poi vero?
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