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Scritta da: Anna De Santis

Divina Madre

Siamo figli di un'unica Madre,
che il Signore si scelse per Lui,
è Lei che ci ama talmente,
ogni volta la mano ci tende,
senza chiedere in cambio mai niente.
È Lei che ci guida al mattino,
e ci segue per tutta la vita, per breve o per lunga che sia.
Di conforto nei giorni più bui,
ci rinfranca quando siamo ormai stanchi,
è speranza nel grande dolore,
ci dà forza con l'amore nel cuore.
La preghiera in cambio ci chiede,
per suo Figlio che ha tanto sofferto.
Ti preghiamo o Madre Divina,
di raccoglierci sotto il tuo manto,
nonostante una vita di pianto,
di dolori e di tanti peccati.
Ti invochiamo in ginocchio ai tuoi piedi,
che tu Madre per noi tutti interceda,
presso il Padre che grazia conceda.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Abbracciami Ancora

    Quanto male ho nel cuore,
    penso di andare via
    i ricordi son tanti
    e rimango a pensare,
    ma la colpa è anche mia.
    Non ci siamo capiti
    ora soffriamo in due,
    ma tornare umiliati
    non è cosa per noi.
    Come è brutto l'orgoglio
    che separa l'amore,
    basta un po' di coraggio
    per poi chiedere scusa.
    Ma le bocche serrate,
    quando dentro di noi
    c'è quel cuore che grida,
    vuole dirtelo ancora
    che amerà solo te.
    Quanto tempo perduto
    nel lasciarsi e cercarsi
    ed accorgersi ora,
    non c'è tempo per noi.
    La vita corre e non assapora
    questo amore trattenuto,
    da un orgoglio malato.
    Dai, abbracciami ancora...
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      Scritta da: Anna De Santis

      Ho Giurato

      Salirò quelle scale,
      con il cuore in gola,
      per vederti ancora.
      Sarà l'ultima volta
      L'ho giurato
      ma mi manca il fiato.
      La porta è aperta,
      mi vieni incontro stringendomi,
      non riesco a parlare,
      non mi fai respirare.
      L'avevo giurato, solo un giorno ancora,
      ti avrei concesso.
      Ma sciolti i capelli,
      cade l'ultimo velo
      e la vergogna, le promesse
      non son più le stesse.
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        Scritta da: Anna De Santis

        A Laura

        Non riuscivo a sostenere il tuo sguardo,
        eppure sorridevi,
        con in viso quella macchina infernale
        che ti permetteva di respirare.
        A me mancava l'aria,
        mentre ti stavo a guardare,
        mancavano le parole,
        ma tu con lo sguardo fiero
        mi davi forza.
        Ma quella lacrima doveva scendere,
        non la potevo controllare
        ed allora abbassavo lo sguardo
        per non farmi vedere.
        Mi sentivo d'un tratto impotente,
        e mi rendevo conto
        che contro il destino avverso
        che non si mostra
        non si può niente
        ogni sforzo è perso.
        Ma tu hai resistito, con una fede incredibile
        fino alla fine, pregando e sperando.
        Andando via, hai stretto le mie mani:
        ci vediamo domani...
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