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Scritta da: Anna De Santis

Preghiera

Aiutami signore ad aver cuore,
seppur nella tempesta, a tener duro,
sono una tua creatura,
il mio animo è puro
ma la rabbia è forte,
saprò sfidar la morte?
Combatterò, non avrò paura,
ma tu accompagnami in questa avventura,
non andar lontano, stringi la mia mano.
Mi affiderò a te, sentirò il tuo calore,
nelle tue parole, la tranquillità per quest'anima in pena,
mi addormenterò confidando nel tuo amore.
Questa mia preghiera, signore
sovente la sentirai quando avrò bisogno,
son certa, avrai posto anche per me, nel tuo immenso cuore.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Ti ho pregato di non farlo

    Sogni i suoi occhi, come sarebbe stato,
    troppo a lungo ho pregato
    non negargli la vita!
    Ora piangi pentita, è finita,
    ma nell'anima vivo quel respiro che manca,
    la tua vita continua ormai stanca.
    Sempre sentirai il suo pianto,
    eppure ti aveva chiesto muto,
    di pensarci bene, non ha scelto niente
    l'unico errore che paura sente,
    è il tuo cuore l'unico purtroppo che non mente,
    sente lo strappo di questo figlio che manca,
    e continua la tua vita dolorosa e stanca,
    saprai dare una giustificazione a questa morte bianca?
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      Scritta da: Anna De Santis

      Dopo tante tenebre

      Passo dopo passo, trascino quello che rimane,
      ho sparso briciole ovunque,
      convinta di poter tornare
      ma ho continuato a camminare.
      Il vento fra i capelli,
      non mi fa pensare
      e rovi sparsi mi fanno sanguinare.
      Cos'è la vita, se non finisce il bosco,
      non si vede il sole,
      mi aiuto con le mani a spostare i rami,
      avanzo più svelta,
      per poter arrivare in fondo e veder la luce.
      I miei occhi han visto solo tenebre,
      ed al chiarore mi dovrò abituare.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Parole Senza Senso

        Tante parole per un sonetto,
        rime baciate, frasi insensate
        niente di più imperfetto,
        senza nessuna logica, come intrecciate.
        Piene di aggettivi, sostantivi,
        periodi che scorrono giulivi,
        scritti da una penna scatenata,
        che sul foglio corre forsennata,
        senza darmi retta,
        non vuole essere corretta,
        il suo godimento è della parola,
        delle frasi senza senso, una vera pazzia,
        quella della mia mente e della penna mia.
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          Scritta da: Anna De Santis

          N'dò cojo cojo

          Me disse un caro amico, ch'era sbronzo
          lo sai che passa pe er cervello mio?
          Vojo sparà a quelli che nun posso vede.
          Jiè risponno, doppo che l'ho visto:
          comme sei messo, nun poi sparà che nun ce coji,
          te tocca de tirà parecchi corpi.
          Bene, me fece lui, perché pe certo
          li stronzi se accompagnano fra loro,
          quindi n'dò cojo... cojo.
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