Scritta da: Anna De Santis

Sempre ti aspetterò

Aspetto i tuoi tempi, ormai stanchi,
la mano corre dove manchi,
dove voglia grida,
dove aspetto l'ultima bugia.
Uniche testimoni queste mura, che sentono e non parlano,
questa stanza, dove è ormai ombra la tua presenza,
sei la proiezione dei miei occhi,
che più non piangono, ma sempre aspettano
quel poco concesso.
Sento le nostre voci, dei nostri incontri fugaci,
tanti anni persi nel pretenderti e cercarti,
i nostri ardenti baci...
e più sprofondo in questa nostalgia.
Ma riuscirò col tempo ad avere pietà di me,
dire al mi cuore
di non continuare ad umiliarmi per questo amore?
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    Ti voglio

    Leccarmi le ferite?
    Non avevo messo in conto quest'eventualità,
    ma sai che ho molto orgoglio,
    forse per questo ed altro, sono stata tua.
    Una bambina capricciosa, che tutto vuole, ogni cosa
    direi coraggiosa, anche dove non si può, si posa,
    cade e si fa male, ma si rialza e fa finta di niente,
    ma in fondo sei già entrato nella mente,
    nell'anima e nel cuore, che non mente.
    A chi darò la colpa se cado e mi rialzo,
    dinanzi al mio padrone che mi caccia via, non chiederò mai scusa,
    non troverà occasione, di vedermi piangere.
    Ma ormai dov'è tutto il mio orgoglio?
    Sono in confusione, ora che mi ha lasciato lo voglio, si, lo voglio!
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Ma chi me lo fa fare

      Ma chi me lo fa fare,
      di stare qui a parlare, sei sempre un po' fraintesa, comunque ti presenti,
      io stavo tanto bene, senza nessun fastidio, mi sono messa a cantare,
      chi me l'ha fatto fare,
      di notte poi dormivo, senza preoccupazioni, ora continuamente ti rompono i cojoni,
      ma perché questo e perché fai quello, niente gli va bene ma senza conclusioni.
      Non mettetevi mai in evidenza, questa è la lezione, ognuno gestisca in casa tutte le sue ragioni.
      Chi ve lo fa fare
      Tanto comunque vada, non hai mai fatto niente, ma visto che sono uscita rimango ormai giù in strada,
      e griderò per quanto fiato ho in gola, ve lo dirò l'ultima volta e ancora:
      visto che non mi avete capito, non farò mai più niente niente!
      Ma cosa volevo fare? Coinvolgere la gente?
      Ora canto da sola senza farmi sentire, visto che non mi volete capire.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Follia

        Avere un uomo mio,
        mio per sempre, da poggiare sul letto,
        come una bambola di cera,
        fargli dire solo: ti aspetto stasera.
        Pensare solo a divertirmi, senza coinvolgimento,
        finalmente libera dal sentimento.
        Pura follia,
        ma si pensa e si fa,
        quando si è soli e la vita non và,
        quando sei delusa,
        ed hai esaurito ogni scusa,
        non sai darti risposta su chi ha la ragione
        e su chi ha sbagliato.
        Il bamboccio di cera accenna un sorriso.
        Vuoi sapere il mio nome?
        Ma chi ti ha cercato?
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Gli occhi di un bambino

          Occhi dolci di bambino,
          dubbi, desideri esauditi,
          sorrisi, gioie infinite,
          stupore, malinconie,
          specchi dove trovare il vero,
          in quegli occhi ingenui finisce il mistero.
          Profondi occhi in cerca d'amore,
          è continua richiesta,
          un cielo in cui perdersi tra il pensiero ed i colori,
          affamati di sapere, pace e tranquillità.
          Qualche lacrima và asciugata da una parolina fatata,
          da una mano sicura, ed a sera un bacio sugli occhi
          una carezza, per una dolce nottata.
          Anna De Santis
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