Scritta da: Anna De Santis

Non ti ho mi detto quanto t'amavo

Lo sguardo perso, davanti all'altare,
non vedevo oltre, lo immaginavo già in cielo
e di lacrime un velo,
c'èra nella mia testa l'ultima telefonata:
corri al suo capezzale, papà stà male.
Più volte ho visto il suo dolore, ma poi passava,
questo peggioramento non s'aspettava,
era una quercia vera.
Ma un triste autunno smise le sue foglie,
non ci fu più primavera,
vedevo i suoi colori, erano cambiati,
e rimase chiuso ad aspettare che finisse l'inverno
ma i suoi occhi rimasero addormentati.
Troppa fretta avevo, nel venire a salutarti,
convinta che quì ti avrei comunque ritrovato
e rimandavo sempre, quello che dovevo dirti,
non trovavo un minuto per sentirti.
Troppo tardi, forse ora mi sentirai,
non ho saputo dirtelo, con questo dolore
mi mancano le parole,
mi mancano i tuoi abbracci, i sorrisi
la sicurezza, la sentivo ad ogni tua carezza
papà mio caro puoi avere la certezza
tanto ti ho amato, non sono riuscita a dirtelo.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    L'ultimo calice

    Con te berrò, quest'ultimo calice,
    sa di fiele, ma non dirò niente,
    ti starò a guadare,
    farò come te, che hai saputo fingere,
    guardandomi negli occhi e farmi male.
    E stavo ad aspettare,
    tu mi chiamavi: amore
    sai faccio tardi, vai pure a dormire,
    ed io stupida ti stavo a sentire.
    Ma un giorno, quelle frasi sul telefonino,
    quei messaggi, al mio topolino...
    Non ti dico cosa ho pensato,
    ma mi è bastato per mandati via.
    Tutta la vita ti ho dedicato,
    mi rimarrà la rabbia per averti amato.
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Risposta a Lella

      Se sé presa mo sta decisione,
      de tajà er baggette de la scola,
      è pecché c'è poi na ragione.
      Troppi se so parati er culo
      (parlo delli politici)
      Facenno assume questo e quello,
      senza bisogno arcuno.
      Mo è arivato er momento de li taji,
      troppo è durata sta bella situazione,
      tra programmi fittizzi ed intrallazzi,
      me dispiace, ma mo so cazzi....
      A chi tocca arroscia!
      Se la pjiassero co tutta quella gente,
      che pe esse votata nu ja promesso niente,
      mo se troveno, cor posto, a trabballà
      pe avè dato credito a quelli là.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Autunno

        Caldi colori, di nostalgie passate,
        foglie ingiallite
        il cielo piange qualche lacrima d'amore,
        una leggera brezza,
        sussurrando fra gli alberi, accarezza.
        Odor di terra bagnata, odor di mosto,
        e di quel fiore rimasto....
        L'autunno è come una donna che si concede,
        con i suoi molteplici profumi
        e le sue braccia protende al cielo,
        offrendole al vento, che ad ogni sua parola, cede.
        Tutta si spoglia e bagnati ha i fianchi,
        carezzate da edere odorose
        e dalle ultime rose.
        Stormi di uccelli in volo, rispondono al saluto,
        disegnando strane forme in cielo,
        e insieme gridano a tutta la natura
        coperta da una leggera foschia, come un velo
        ad un altro anno, alla prossima avventura.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Morir d'amore 2

          Tienimi stretta, stretta al tuo cuore,
          presto dai vieni senza indugiar,
          la notte grida, è nostra amica
          lei è la sola che può perdonar.
          Dai presto vieni... tienimi stretta, tienimi stretta, stretta al tuo cuor.
          Dove conduce, questa bugia,
          dove ci porta per farci sognar...
          Sarà la speme a trovar la via,
          in questa stanza, con giusta cura, angusta e scura,
          senza parlare, senza sentire, parla l'amore,
          spenger la luce, poi tutto tace,
          parlano gli occhi, solo d'amor.
          Godiam degli attimi,
          che ci concede, dolci carezze, dubbi e incertezze
          non siano gli ultimi,
          questi sospiri, godiam degli attimi tutto l'ardor.
          E caldi baci, non siano gli ultimi,
          perdon al cor speme e dolor,
          perdona al core, non siano gli ultimi, vano impedir
          questo suo ardir.
          Anna De Santis
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