Scritta da: Anna De Santis

Quando il sogno muore

Aveva dipinto di fiori le pareti,
rosa come la bimba che aspettava,
già l'aveva conosciuta,
ed ogni giorno che passava,
accarezzando il suo sogno, sperava.
Un giorno svegliandosi,
sentì qualcosa che non andava,
e la corsa in ospedale,
stava male, stava tanto male,
delle voci confuse, mentre pregava:
un cerchiaggio, no, facciamo un monitoraggio,
tutte parole assurde che lei non conosceva.
Si trovò, dopo un lungo sonno,
in una camera, era sera,
le facce tristi di chi le era intorno,
chiaramente le annunciarono
che quella bimba più non c'era,
Nel cuore impazziva il dolore,
nessuna lacrima, ed il suo sogno allora volle vedere,
per l'ultima volta e dargli un nome,
sì sarai sempre parte di me, sulla tua tomba scriverò amore.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    La mia vita meravigliosa

    La mia vita è stata come un carnevale,
    di maschere, dolci in quantità,
    coriandoli colorati, stelle filanti,
    sorrisi e pianti.
    Qualche delusione, tanta passione,
    una grande soddisfazione,
    un ostentata sicurezza che mi ha dato forza,
    nell'agire.
    Ho avuto doni alla fine, quelli che desideravo,
    quelli che non si comperano,
    ed li ho accettati contro tutti quanti.
    Sapersi accontentare, della festa, dei regali,
    ringraziare,
    qualche volta non si riceve quello che si vuole,
    comprendere.
    Per me è stato tutto un sogno,
    che vorrei rifare
    per mettere a fuoco anche quei momenti
    che non sono riuscita a ricordare.
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Pietre

      Una pietra, poi un'altra,
      di rabbia, di paura, di ignoranza.
      Pietre scagliate senza capire,
      tanto sangue, senza intervenire,
      quale sarà la prossima a morire?
      Una pietra ancora, una speranza persa
      per una promessa fatta con il cuore
      e questa folle corsa
      che ci rende insensibili,
      mentre laggiù donne piangono e tremano,
      con il desiderio di essere invisibili.
      Alla fine sotto tanta polvere,
      non s'ode più il gemito,
      solo un corpo inerme, ucciso dall'amore.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Halloween

        Dall'America, mo se so inventati,
        sta festa tanto arrinomata
        puro l'Italia ogni anno s'è aggregata,
        nun ce saremo troppo allargati;
        ma a me me pare l'urtima stronzata.
        Metteno le zucche in bella vista,
        le svotano, le pittano,
        tutti se vestono da streghe,
        come se nun ce l'avemo già
        e a certe zucche ce mettono un cerogeno
        pe le fa illuminà.
        Co tutte ste zucche vote che ce stanno,
        tra quelle vere e finte me confonno,
        nun s'arriconoscono pe certo
        co tutti sti cervelli che se so fumati,
        valli a ritrovà dove so annati.
        Doppo sta demenziale festa,
        tutti devono rientrà nei ranghi,
        ma la mattina pe fa funzionà er cervello,
        so tutti stanchi.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Una notte di luna piena

          Davanti a me, i tuoi occhi profondi e neri,
          mi aspettavi, nonostante tutti quei no,
          non troppo convinti.
          Mi allontanai dalle tue carezze,
          ma con la luna piena i tuoi occhi brillavano
          e lasciai morire le mie certezze.
          Stringendomi sotto quel cielo,
          tutto divenne favola,
          mi dovrò svegliare, non ci voglio pensare.
          Le tue mani sulla mia pelle,
          con la paura di chi poteva vedere,
          ancora di più, di più quel desiderio,
          di una mela proibita, e la voglia di vita.
          E la luna perse chiarore, sulla nostra sete amore,
          ci trovò abbracciati su quell'erba umida
          una tiepida alba,
          senza parlare, ci allontanammo
          le mani si stringevano a non volersi lasciare,
          ma come giustificare quel non tornare,
          forse colpa di una luna piena, la voglia improvvisa di amare?
          Anna De Santis
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