Poesie di Anna De Santis
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forse
Quel velo ancora copre ed offusca
la sicurezza che mi rende incerta
quando affondo e cado e la mia mano non trova quel che cerca
e non riesco a lasciarmi andare
quel tuo volere e mai cercare
ho bisogno d'altro ma non puoi capire
e non voglio dire
lo sai, non so pregare
ma chi ti sente in fondo riesce a penetrare
i tuoi sentimenti e arrivare al cuore
e questo forse che mi prende ancora
non riesce a scoprirmi per intera.
Volevo
Un giorno mi sono accorta di sognare
volevo un vita e la volevo al sale
mi sono accontentata per non aspettare
perché volevo in fretta il mio desiderare
ma una mattina mi sono detta
che della vita ne ho preso solo una fetta
quella piccola che nessuno voleva
ed in quel piatto quasi chiedeva
di essere assaggiata, mangiata, divorata
ma più tardi ho capito che non l'ho mai digerita...
Il sole da quella finestra stretta non brillava più
Il fiore piantato non cresceva
e sono uscita, scappata
da quella vita cui mi sono adagiata
e allora il vento tra i capelli, finalmente l'ho gradito
le campane che mi dicevano di sentire
era un giorno nuovo, bello da morire
fuori finalmente dove ho trovato posto, ho trovato gusto
nuova vita, di più non posso dire...
vita
Un semplice gesto, o forse vuoi chiamarlo amplesso
un profondo istinto, magari cancellato come il gesso
su una lavagna nera per tuo gusto, un segno giusto...
ed è la vita.
Finalmente un miracolo e ti accorgi che esisti
i tempi ti trattengono ma resisti
e cerchi di uscire in fretta per paura di non poterti far sentire
c'è sempre un tunnel da superare
un sorriso vicino, forse già qualcuno si comincia a divertire
tanta buona roba che posso assaporare
forse quando sarò grande sarà difficile da riavere, bisogna approfittare.
La vita finalmente ti accoglie e ti fai cullare
cerchi di richiamare l'attenzione con il tuo strillare
ma certamente sono tutti accanto a me e mi stanno a sentire.
Vita
Cresci in fretta e dimentichi che puoi fare da solo
come un uccellino in nido sei pronto a spiccare il volo
ma quante volte tenti e ti lasci cadere
ti aiuteranno qualche volta ma ti conviene riprovare
perché ti lasceranno in terra a rovinare
cominci ad abituarti e da solo devi camminare
ti perderai ma comunque troverai la strada
cerca in te la forza e affronta la paura comunque vada.
La vita
Una scala lunga difficile da salire
a volte senza appoggi e senza pioli
ma con tanta fantasia comunque voli.
Sei...
Sei la calma che dovrei avere
e non riesco a contenere
il sogno ricorrente che mi fa desiderare di dormire
l'acqua tra le mani che mi dà brividi e fa presto a scivolare
ma quel tocco può bastare.
Sei un uragano difficile da gestire
non mi dai tempo di riparare
cado trascinando quello che mi lasci
e trovo il modo per capire
che sempre è comunque poco è quel tuo dare
sei un fulmine, un tuono e lasci luce
sei il mio desiderare, e dimentichi sempre qualcosa da finire
sei la coperta che mi scalda ovunque
poi scivolando giù, mi lascia raffreddare
ma tutto quel che sei è il mio volere sempre e comunque.
In morte di mio padre 24 maggio 2012
Guardo la finestra che è stata mia compagna tutto questo tempo
con lo sguardo perso in un giorno terso
che spazia senza fissare cosa alcuna
nel cielo senza nuvole è mattina presto
un volo per un attimo mi distoglie da tutto il resto
ora anche i pensieri si sono allontanati
e volgo ancora gli occhi verso quel letto vuoto
dove da poco è stato liberato un sogno
un mese intero e quattro mura bianche la mia sola ragione
ma da egoista lo preferivo anche in quella condizione.
Era lì, senza un lamento ed aspettava solo il suo momento
ripeteva sempre che sarebbe morto
e voleva conforto da chi gli era accanto
stringevo la sua mano ma non sentivo forza
e chiudevo gli occhi per immaginarlo senza quella orribile maschera
che nascondeva il viso.
Sono ormai tante le notti che non vedo luce
sogno un fosso ogni mio passo
e continuo al buio in questo labirinto
dove ogni movimento è spinto dal mio giusto istinto
ma non trovo pace.
Il mio centro è la figura che parla in uno specchio
guarda senza riflettere quello che hai veramente dentro
falsa l'immagine che ne vedi impressa non è mai la stessa
non è sicura
quindi deduco che quello che pregia solo il fuori e dei contorni
fa molta differenza, tra quello che ti appare e la tua vera essenza.
Ad un tratto ti ritrovi sola
non riesci a proferir parola
tanto non capiranno o non saprai spiegare
agli altri sembra niente e non avrà importanza
ma tu cerchi ancora la presenza in quella stanza
che mancherà per sempre una goccia in quel tuo mare.