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Scritta da: Anna De Santis

Primavera

Saprò dal profumo del glicine,
dal mio prato fiorito,
da quel cielo di un blu infinito
che l'inverno è passato,
dalle rondini in volo,
ma chi dividerà la mia gioia
a chi aprirò il mio cuore,
se ora sono da solo.
Guardo dalla finestra,
saluto con la mano,
ma la gente passa e non resta,
le parole non si dicono più,
neppure gli occhi s'incontrano,
tutto è accelerato,
ed è inutile se l'inverno è passato...
rimane freddo il mio cuore,
un altro anno in fretta se ne è andato.
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    Scritta da: Anna De Santis

    A chi...

    Per chi fingere
    quando scoprirò le carte
    e metterò il mio orgoglio da parte.

    Solo al buio tolgo questa maschera
    e quanto pesa
    sotto un velo di lacrime
    tenute a stento nascoste
    ma ancora non mi sono arresa
    faccio male a me
    ma non posso fare altro
    sono incatenata a una vita
    che non mi appartiene.

    Nessuno mi trattiene
    ma troppe le convenienze
    e i miei tanti se...

    Niente di più sbagliato
    un giorno ancora è passato
    senza farmi sentire
    che anch'io esisto
    ma con una forza che non pensavo
    continuo e persisto.

    Ci sarà un giorno
    che mi farò pena
    mi sveglierò guardandomi allo specchio
    ma saranno passati tanti anni
    sarà il mio viso a testimoniare per me
    che non ho mai avuto
    la forza ed il coraggio di gridare.
    Composta nel 2009
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      Scritta da: Anna De Santis

      Uomini

      Uomini, illusi capitani
      di vascelli fantasma
      a doppio timone,
      che navigano controvento
      e senza direzione.
      Condottieri fragili, di virtuali eserciti
      di cui ben note sorti.
      Re senza corona,
      di invisibili popoli,
      soggiogati da ciò che donna dona,
      facilmente plasmabili,
      da lingue di fuoco e dardi di piacere.
      Il loro motto è semplicemente godere.
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