Scritta da: Anna De Santis

Donne

Siamo donne,
passione, ossessione,
mine vaganti, fiori profumati,
farfalle variopinte.
Segrete amanti, amiche,
malinconici rimpianti.
Sole, sale della vita,
ingenue e bugiarde, maliarde.
Pronte a carpirti il cuore,
per poi buttarlo a mare.
Ruffiane quanto basta,
pensi di conquistarle,
ma loro già hanno scelto
e sei tu a capitolare.
Calcolatrice e grande stratega,
donna strega, finta dolcezza,
mortale carezza.
Morbido desiderio carnale,
torbido e sensuale,
donne e amore.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    Domani ti chiamo

    Mi hai detto domani...
    Ho aspettato,
    ma quando mi chiami?
    I miei occhi son persi
    sul nero strumento
    che separa il mio amore,
    un continuo tormento,
    quando sarà quel giorno
    che squillerà al cuore?
    Ci ho creduto,
    il tempo è passato
    il mio sguardo è cambiato,
    ancora ti aspetto
    mi treman le mani
    sul nero strumento,
    avevi detto... domani.
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Bambini del mondo

      Mosche sui volti scarniti,
      mani scheletriche scavano
      insetti e radici.
      Bevono in acque putride,
      e noi a guardare....
      Muoiono a migliaia,
      non saranno mai adulti.
      Non conoscono niente,
      e per loro è normale
      e noi a quardare....
      Sono nudi sudici e cadono,
      ma la loro pelle arsa dal sole è dura
      e non si fanno male
      e noi a guardare....
      Bambini figli del mondo
      Che non sentono dolore,
      vittime dell'indifferenza,
      cartoline sui giornali
      e noi a guardare...
      forse sognano come noi,
      ma non hanno niente da sognare,
      forse un po' d'amore
      e qualche mano tesa.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Sono principessa

        Voglio essere principessa,
        ed aspetto il mio principe azzurro
        ho buttato messaggio e bottiglia
        poi qualcuno lo leggerà.
        Ora aspetto qui sulla spiaggia,
        la mia casa è vicino al mare
        ogni tanto sento bussare spero sempre e lo faccio entrare.
        È passato un pescatore
        era bello e abbiam fatto l'amore
        sotto il cielo, sotto le stelle: vuoi sposarmi? Ho detto di no.
        Io aspetto il mio principe azzurro
        so che un giorno da qui passerà
        sul suo cavallo bianco, principessa mi farà.
        Ha bussato un marinaio
        sceso appena dalla nave
        a lui anche ho dato la chiave ogni volta che vuole son quà.
        L'ho amato con tutto l'ardore,
        sotto il sole abbiam fatto l'amore,
        mi ha chiesto: vuoi essere mia, anche a lui ho detto di no.
        Aspetto il mio principe azzurro,
        so che un giorno da qui passerà
        sul suo cavallo bianco principessa mi farà.
        Son passati ormai tanti anni,
        principessa io vengo chiamata,
        senza corona e dignità
        non mi chiede nessuno più in sposa
        ed il principe non passa di quà,
        poco importa, sapete una cosa?
        Principessa lo sono già.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Terra di conquista

          Diventerò terra di conquista,
          dopo le delusioni,
          i sogni svaniti, gli schiaffi presi,
          ancora son ferite in fondo al cuore,
          non c'è più amore,
          non avrò remore,
          ognuno pianterà la sua bandiera,
          non ne andrò fiera,
          a tutti prometterò parte del mio suolo,
          diventerò arlecchino,
          e metterò i confini, d'ogni colore
          per ogni conquista fatta,
          senza cuore.

          Un passaggio veloce

          Non c'è più memoria,
          della nostra vita,
          non abbiamo storia,
          un passaggio veloce,
          senza lasciare traccia,
          solo echi di voce.
          Malinconie e pentimenti,
          per quello che non è stato fatto,
          voglia di sentimenti,
          non ampiamente goduti,
          ricordi vaghi di emozioni
          e di giorni perduti.

          L'ultima goccia

          Ho asciugato il tuo pianto,
          consolato l'anima,
          ho rimesso su un fantasma
          la veste nuova,
          fango e dolore
          ho lavato con lacrime
          e con stracci di cuore.
          Un giorno sei andato via,
          senza spiegazioni,
          sei tornato, con le delusioni,
          ed io di nuovo ho raccolto
          quell'ultima goccia,
          quell'ultima lacrima,
          per quanto ancora amore,
          potrò sopportare
          tutto quello che mi è stato tolto?
          Anna De Santis
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