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Scritta da: Anna De Santis

La banda

Aspettavo con ansia la festa del patrono,
per seguire la banda,
faceva un gran casino.
Una banda scalcinata,
con qualche nota stonata,
per la via di buon mattino,
precedeva l'uscita del baldacchino.
I bambini, che gran festa,
tutti alla finestra,
e palloncini, dolci e gente pia,
c'era di tutto in mezzo a quella via.
Ecco che dalla chiesa esce la Madonna col Bambino,
la banda fa un minuto di silenzio,
poi la processione inizia
ed è di nuovo un gran casino.
La banda, le preghiere, le grida dei bambini,
qualcuno piange, qualcuno impreca,
quanti fiori buttati da ogni finestra,
al passaggio della Madonnina.
Finita la processione,
ognuno piano piano, andava via
si sentiva ancora cantar la litania,
ma io mi ricordo la banda, ero bambina,
quella si, che per me faceva festa.
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    Scritta da: Anna De Santis

    La vecchia

    Immobile, seduta su una pietra,
    dinanzi a diroccate mura,
    avea lo sguardo perso,
    di chi aspetta invano.
    Un fazzoletto nero, le incorniciava il viso,
    le mani incrociate in seno
    sulla lunga gonna,
    sgranava il rosario e pregava.
    Più nessuno la notava,
    la vecchia, sotto un pergolato d'uva,
    cresciuto con lei, stava.
    Nelle crepe del muro,
    profonde come le sue rughe, ora,
    radici d'edera avevano trovato dimora,
    lei continuava ad aspettare,
    con gli occhi persi e stanchi,
    continuava a pregare.
    È andata via,
    con la speranza di veder tornare...
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      Scritta da: Anna De Santis

      L'invisibile

      Siamo gocce,
      lacrime di uno stesso dolore,
      asciugate e consolate
      da un unico amore,
      perché le nostre anime
      troppo tardi si sono ritrovate.

      Anime perse, destinate forse
      ma cercarsi dove,
      ogni cosa muove amore,
      ogni cosa grida amore
      e ci siamo capiti, ed amati.
      Perché lontani, perché le mani
      poco si stringono, ma tanto si cercano?

      Voglio ancora lacrime,
      che siano di gioia,
      per averti giorno dopo giorno,
      forte ti amerò
      ma questo non è possibile
      e resterò l'invisibile,
      pronta a consolarti... sempre tua sarò.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Una bestia impazzita

        Dentro il corpo,
        una bestia impazzita
        mi divora le carni e vorrebbe la vita.
        Non ha ben calcolato
        che il mio cuore e la testa sono determinati
        a non dargliela vinta.
        Sarò pronta a combattere anche questa battaglia,
        son sicura, il dottore si sbaglia.
        Mi son messa di punta, certo è dura,
        ma vedrai chi la spunta,
        quì la posta è la vita.
        La mia lunga partita, l'ho giocata e l'ho vinta,
        sono sempre stata convinta,
        resta solo una bestia stordita,
        la valigia si è fatta... è partita.
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          Scritta da: Anna De Santis

          La foglia

          Una foglia si stacca da un ramo,
          il picciuolo protende ma invano.
          Il vento la spazza lontano
          è smarrita, non sà dove sia,
          e s'accorge pian piano
          che linfa non scorre già più nelle vene.
          Su un prato cade sbiadita...
          Il sole accartoccia la piccola foglia appassita,
          pestata, sbriciolata, resiste;
          solo polvere resta,
          ed il vento la porta lontano.
          Quel che era, ora più non esiste.
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