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Scritta da: Anna De Santis

Profumo di te

Ancor caldo quel talamo,
profumava d'amore,
io seduta sul letto a guardarti,
ne sentivo l'odore.
Profumo di te, di lei,
dei respiri il rumore,
ancor piena la stanza,
e sentivo il calore.
Nei tuoi occhi, la voglia di me,
continuavi a fissarmi,
ma passavano l'ore,
io vogliosa e tremante,
situazione eccitante,
scrutavo i tuoi gesti,
diventavo l'amante...
Poi una mano sul viso,
un bacio e all'improvviso
tutto viene normale,
e sul letto abbracciati,
non pensare più a niente.
Non sentire la colpa,
liberare la mente,
né futuro, ne presente,
solamente il mio cuore,
accelerava i battiti,
e di nuovo profumo di te e di me,
nell'estasi d'amore.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Sera di Natale

    Dalla strada luci colorate,
    si accendono e si spengono
    e danno gioia a questa stanza vuota piena di ricordi.
    Sola, con la televisione che mi fa compagnia,
    ho preparato la tavola con cura,
    l'albero è senza regali,
    il fuoco acceso nel camino,
    non mi son lasciata andare,
    nonostante le delusioni continuo a sperare,
    con la voglia di ricominciare.
    Ogni volta dico è l'ultima,
    che passo qui da sola a pensare,
    il mio gatto è l'unico mio amico,
    lo accarezzo, mi vorrebbe consolare.
    Nella vita ne ho perse di occasioni,
    ho sempre rimandato
    e non ho mai pensato che il tempo sarebbe passato.
    Guardo la neve che scende lieve,
    tutto è ovattato,
    dalla strada non sento più i rumori,
    sono qui da sola, con tutta quella gente fuori...
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      Scritta da: Anna De Santis

      Pietre

      Una pietra, poi un'altra,
      di rabbia, di paura, di ignoranza.
      Pietre scagliate senza capire,
      tanto sangue, senza intervenire,
      quale sarà la prossima a morire?
      Una pietra ancora, una speranza persa
      per una promessa fatta con il cuore
      e questa folle corsa
      che ci rende insensibili,
      mentre laggiù donne piangono e tremano,
      con il desiderio di essere invisibili.
      Alla fine sotto tanta polvere,
      non s'ode più il gemito,
      solo un corpo inerme, ucciso dall'amore.
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        Scritta da: Anna De Santis

        Non ti ho mi detto quanto t'amavo

        Lo sguardo perso, davanti all'altare,
        non vedevo oltre, lo immaginavo già in cielo
        e di lacrime un velo,
        c'èra nella mia testa l'ultima telefonata:
        corri al suo capezzale, papà stà male.
        Più volte ho visto il suo dolore, ma poi passava,
        questo peggioramento non s'aspettava,
        era una quercia vera.
        Ma un triste autunno smise le sue foglie,
        non ci fu più primavera,
        vedevo i suoi colori, erano cambiati,
        e rimase chiuso ad aspettare che finisse l'inverno
        ma i suoi occhi rimasero addormentati.
        Troppa fretta avevo, nel venire a salutarti,
        convinta che quì ti avrei comunque ritrovato
        e rimandavo sempre, quello che dovevo dirti,
        non trovavo un minuto per sentirti.
        Troppo tardi, forse ora mi sentirai,
        non ho saputo dirtelo, con questo dolore
        mi mancano le parole,
        mi mancano i tuoi abbracci, i sorrisi
        la sicurezza, la sentivo ad ogni tua carezza
        papà mio caro puoi avere la certezza
        tanto ti ho amato, non sono riuscita a dirtelo.
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          Scritta da: Anna De Santis

          L'arcobaleno

          Guarda in cielo, c'è la magia
          di un fiore che nasce e cresce
          e cambia colore.

          Il bimbo ingenuo rimane a guardare
          perché non si può toccare
          e sotto non si può passare.

          Vado incontro a quell'arco
          fatto di pastelli
          ma più sono vicino, più si allontana
          mi distendo sotto quella meraviglia
          mi hanno detto che c'è un desiderio
          forse a te somiglia.

          Ora chiudo gli occhi
          e sto per dormire
          ma una pioggia sottile
          scende e fa sparire
          quella pennellata su nel cielo
          e ritorna un velo.
          Composta nel 2009
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