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Le migliori poesie di Anna D'Urso

Nato mercoledì 17 febbraio 1965 a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Anna D'Urso

Un tempo che non verrà...

Quando smetterò d'amarti vedrò il cielo,
le nuvole che avranno il tuo viso
e insieme all'infinito seguirò il vero...

Quando smetterò d'amarti saranno di vento i miei giorni,
nubi grigie sapranno di sapori antichi,
di ricordi sbiaditi, di dolcezze fatte di te...

Quando smetterò d'amarti sarai ancora nei miei pensieri,
sarai sera in ogni alba e notte a mezzodì,
sarai inverno quando il mare è buono,
sarai neve sciolta al sole d'agosto...

Quando smetterò d'amarti sarà ancora Natale, uno di quelli senza te,
un giorno di un tempo qualunque in un mondo che non c'è,
Quando smetterò d'amarti ti accorgerai di me...
Composta mercoledì 9 dicembre 2009
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    Scritta da: Anna D'Urso

    Giobbe, il perché...

    Se la vita è contro di te, se non ti spieghi il perché,
    se il giorno ti è avverso, se tuo figlio si è perso,
    se il lavoro non va bene, se tua moglie soffre tante pene,
    non prendertela con Dio, lui vuole solo il tuo bene.

    Forse è il caso di analizzare il perché del tuo star male,
    è arrivato il momento di parlare con tuo figlio,
    capire ciò che sente senza giudicarlo senza appello,
    di dare al lavoro una svolta e tanto impegno,
    di guardare la tua donna con amore
    è la metà della tua vita, non dimenticare.

    Dio non c'entra con la vita che ci circonda,
    il male viene da noi stessi per noncuranza,
    per egoismo cerchiamo le risposte,
    non vediamo che dentro noi sono in bella vista...

    Dio ci guida, ci spinge a cercare,
    ha dato il meglio di se, non smettiamo di pregare...
    Composta lunedì 22 giugno 2009
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      Scritta da: Anna D'Urso

      Non parli, non vedo, non sento...

      Incatenami alla tua anima così che io possa sentirti,
      ruba le lacrime così che io possa stare dentro te,
      scivola sulla pelle così che io possa sentire il tuo profumo,
      bacia le mie labbra così che io possa rimanere senza fiato...

      Sento il silenzio del cuore, delle parole, del tuo amore,
      urlo al destino bastardo, non prendo rincorse, mi chiudo,
      stringi i miei polsi, arresta il domani, scatta una foto,
      ferma il momento ucciso dal tempo che mai tornerà.

      Lasciami libera, smetti di stringere,
      so che mi ami, non devi fingere,
      sbriciola al vento il tuo rimpianto,
      non parli, non vedo, non sento più te...

      Scomparso nel vuoto di un inverno nevoso,
      sepolto come seme aspetti il sole,
      la terra ti accoglie,
      il vento ti accarezza,
      la pioggia ti nutre,
      la rabbia ti secca,
      scappa lontano, così che io possa tacere
      e mai più riprovare quel che il cuore teme,
      non parli, non vedo, non sento più te...
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        Scritta da: Anna D'Urso

        Oltre il mio muro

        Davanti a questo muro, non vedo il mio destino,
        riesco a malapena ad immaginare che tu sia a me vicino,
        il sole giunge appena quando è alto, riesco a sentire le campane,
        ma quando il cuore prende un sobbalzo è perché a te non smetto di pensare.

        La via oltre il tramonto ti raggiunge,
        sperar di veder la tua ombra la mia anima sorregge,
        una musica arriva da lontano,
        sfiora i sensi, ma non prende la mano.

        Fingo allor di non essere me stessa
        così che io possa andare via,
        nel mattino confido la speranza
        di lasciar quest'ombra al passato mio.

        Adesso son le foglie che annunciano l'inverno
        a fare compagnia al tuo silenzio,
        tanto pensier di te mi assale,
        che il morir soluzione dolce appare...
        Composta venerdì 22 gennaio 2010
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          Scritta da: Anna D'Urso

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          E sbatti contro il tempo che corre contro te,
          ti rendi conto di quante parole non hai detto per non soffrire,
          il viaggio della vita verso un rifugio sicuro,
          ma di carta, non è il tuo mondo, non quello che volevi,
          c'è un mondo intero dietro il vetro dell'anima...

          e sbatti contro le spine di quella rosa che non hai regalato,
          conti le ore che ti hanno separato da lei
          in ricordo di quell'abbraccio che è svanito col sole,
          e lei, non sarà mai lo sguardo di ogni mattino...

          e sbatti verso il fondo, più non puoi,
          il coraggio ti ha abbandonato rendendo te un fantasma,
          hai chiuso quell'unico spiraglio di luce verso il sole,
          ti vesti di niente, tra la gente vai, ma sei muto, muto di lei...

          e sbatti contro la voglia di essere grande,
          come quella mattina di sorrisi esplosi nel cuore,
          non sai cos'è l'amore se lo vesti di incertezze,
          sbatti contro il corpo di un destino di amarezze...

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          Composta lunedì 11 gennaio 2010
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