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Le migliori poesie di Anna D'Urso

Nato mercoledì 17 febbraio 1965 a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Anna D'Urso

Una risposta a tanti perché...

Perché tardiva appare una lacrima in cima ad un sogno,
perché quando mi domando cosa sono nulla sento...

Scompare all'improvviso la vena di tristezza che regala
un sorriso a chi legge la mia pena,
il vuoto mi accompagna nel regno che conosco,
non so stare senza un foglio
eppure mi siedo e assente resto...

Nel percorso della vita tanti sono i sentieri,
bui e mesti se concedi alla paura i tuo resti,
pieni di luce e di calore se affronti il mondo con il sole,
allora mi chiedo cosa faccio qui da sola
se fuori c'è tanta gente che mi accalora?

Non so dare una risposta, non c'è nulla nella testa,
il silenzio si è impadronito del mio scrivere infinito...
Composta mercoledì 30 settembre 2009
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    Scritta da: Anna D'Urso

    Pensieri annodati

    I pensieri si annodano, stringono forte la mente,
    non c'è aria, è assente;
    mi siedo all'ombra di una poesia, mi illudo che sia mia,
    ma mi faccio solo del male, meglio lasciarmi andare.

    Io non sono che niente, il nulla, la gente,
    un viso anonimo, una frase di peso, un cuore reciso,
    un saluto non dato, un bacio sperato, un coltello affilato,
    la scelta sbagliata,
    un'ombra incantata,
    una frase mai usata...

    e un giorno mendicante d'amore sta per finire,
    il tuo spazio mi invade all'imbrunire,
    resta sereno nel mio cuore solo l'amore
    mentre nel tuo ora piove...
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      Scritta da: Anna D'Urso

      Perché un sogno?

      Sospinti dal vento come foglie al tramonto
      si segue l'istinto... non c'è ritorno...

      Un cuore viaggia attraverso l'amore,
      non ha meta né tempo, solo calore,
      inciampa nel fiume di mille parole,
      ama, desidera, sogna e poi muore.

      Si susseguono i giorni, gli amori, i ritorni,
      nel vento gettiamo i nostri sogni,
      nessuno li coglie, spariscono al sole,
      perché sognare se poi tutto muore?

      Per dire al domani che non siamo soli,
      per poter proseguire invece di morire,
      per poter sperare di provare ancora,
      per realizzare un sogno e che tutto non muoia...
      Composta giovedì 18 giugno 2009
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        Scritta da: Anna D'Urso

        17 Febbraio

        E quando chiudi gli anni dietro te
        quando senti che il tempo scende le scale senza te
        quando il giorno non ha l'alba, ma solo il tramonto,
        quando non sai quanto avrai, è lì che finisce il tempo.

        Conti le candeline sulla torta inacidita dalla vita,
        spegni in fretta, non c'è partita,
        furtiva guardi ciò che lascerai di te,
        una donna piena di se, una figlia degna di te.

        Provi a contare le stelle per distrarre il cuore,
        provi a non gridare amore,
        provi a fuggire dal sonno del cacciatore stanco,
        ma non fai in tempo, si riparte di punto in bianco.

        Adesso che hai passato metà della tua vita,
        ti aspetta la discesa che sembra una salita,
        tracci una linea che segna i bilanci,
        cosa fai, smetti o rilanci?

        Dall'alto del domani vedo un cielo chiaro,
        un sorriso che mi regge,
        un compagno che mi adora,
        una vita che val la pena vivere ancora...
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          Scritta da: Anna D'Urso

          Di te che non sei...

          Cantavo di te, nelle notti di agosto,
          nel silenzio di un sogno, di un dolce ritorno,
          di te che sei profumo di rose, odore di morte,
          contrapposto alla sorte, di te che non sei...

          Ho lasciato cadere la penna dei versi,
          sul vuoto dei pensieri, ho esaurito la fonte d'ispirazione,
          non c'è sentimento che viene,
          su te che non sei...

          Un raggio di luna entra nella mia stanza,
          non provo emozione, è un ospite raro,
          lo lascio fuggire, non importa dove, fuori da qui,
          lontano, nei sogni, dove c'eri te che non sei...

          Le parole si privano di te, dei tuoi viaggi d'eterno,
          del tuo cuore infranto, delle notti d'autunno,
          del tuo infinito silenzio, del tu eterno sognare,
          di te che non sei...

          Non sei essenza, né cuore matto, non sei primavera,
          solo un suono lontano di un vecchio tormento;
          la vita è colma di crepe lasciate da pesanti fardelli,
          va riempita di gioie e colori, di solidi amori,
          di giorni vissuti col cuore,
          senza te che non sei...
          Composta sabato 27 giugno 2009
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