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Poesie di Anna Biason

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Disordine notturno

Ero già completa,
ma non lo sapevo.
Ho consumato tempo nell'inquietudine,
quaderni e quaderni
di disordine notturno
mentre tutto il mondo ruotava
così metodico e perfetto,
da mettermi a disagio.
Ero già completa,
ora lo so e continuo a scrivere
quaderni e quaderni
di disordine notturno.
Anna Biason
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    Come nasce una poesia

    La poesia nasce dove freme la vita,
    dal sale di una lacrima,
    dal tumulto di un cuore.
    Nasce come prepotente bisogno
    dal grembo di una donna,
    verso dopo verso,
    dalle ginocchia sbucciate di un uomo.
    Nasce selvaggia,
    come muschio sulla pietra,
    ed è acqua nel deserto,
    stilla di luce segna i battiti del tempo là,
    dove freme la vita.
    Anna Biason
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      Tutto torna

      Tutto torna
      Il primo brivido d'autunno
      e poi i primi crudeli freddi.
      Tutto torna.
      La luce scialba del mattino
      che entra dalle fessure,
      le prime foschie
      e le fitte nebbie
      in cui vedi solo a pochi passi
      dal grigio asfalto davanti a te.
      Ti senti in gabbia
      in un inverno che sembra
      non finire mai.
      Ma tutto passa.
      Come le gioie anche il dolore sbiadisce,
      vedrai la prima rondine,
      i fiori a primavera
      e i primi caldi estivi.
      Tutto torna,
      fino a quando scorderai
      cos'era che ti aveva fatto
      tanto male.
      Anna Biason
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        Del ritmo e del colore

        Lo osservava da qualche tempo,
        ma da lontano.
        Lo aveva visto agire e volare,
        lo aveva visto costruire e contemplare.
        Quell'immagine che colpisce l'occhio,
        con la bellezza del ritmo e del colore,
        sguardo che mai aveva visto...
        Un po' divertita,
        aveva aspettato che fosse lui a cercare lei.
        Poi tutto trovò il suo equivalente
        e fu inutile cercare di stabilire qual era la struttura dello spazio, l'attività tipica dell'immaginazione non era indagare, manifestare il reale,
        bensì di superare il limite pagano e profano.
        Inebriata dal suo profumo,
        rapita da tanta bellezza era tutto perfetto così,
        non c'era nulla da cambiare...
        Un battito ritmico e costante aumentava sempre più,
        lo spazio si riempì di cesti e suoni e fu come se la luce risplendesse ovunque,
        il mondo sembrava immobile e paralizzato.
        Si addormentarono molto tardi...
        E lei decise che non avrebbe mai smesso
        di amare quell'uomo.
        Anna Biason
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